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20 Settembre 2016 Wind - Esito incontro procedura fusione per incorporazione in h3g

Il 14 settembre si è svolto l’incontro di procedura per l’incorporazione di Wind

telecomunicazioni in Tre Italia. L’incontro rappresenta l’inizio di un confronto sindacale che

porterà alla effettiva fusione societaria con la conseguente creazione di una unica entità

industriale.

Un percorso regolatorio lungo, iniziato nell’agosto 2015, che porterà alla creazione di un

operatore con circa 31 milioni di abbonati sul mobile ed un buon posizionamento sul fisso.

La nascente società avrà una partecipazione paritetica del 50% di Vimpelcom e Hutchinson

nella holding che deterrà il controllo della nuova azienda e delle controllate Wind Retail e 3

Elettronica. Nelle intenzioni del management l’operazione porterà ad un minor impatto del

debito oggi presente in Wind, liberando risorse per maggiori investimenti sulla rete e sul

segmento Business..

Sempre riguardo il difficile percorso di approvazione dell’operazione da parte della

Commissione europea, i responsabili delle due aziende hanno meglio esplicitato l’indicazione

europea per la nascita di un quarto gestore di telefonia mobile. In particolare è stato

specificato come ad Iliad, il soggetto internazionale prescelto, verranno conferite frequenze

ed assets industriali (torri) senza escludere, in via teorica, la possibilità di passaggi di

personale.

Al momento della effettiva fusione delle due realtà, presumibilmente entro la fine dell’anno, i

contratti di solidarietà in essere in Wind Telecomunicazioni decadranno. A margine

dell’incontro le parti hanno sottoscritto un accordo che mantiene tutti gli accordi in essere

nelle due realtà fino ad accordo di armonizzazione per la nuova azienda.

Da parte sindacale si è invece sottolineato come la decisione della Commissione Europea

abbia finalmente posto fine ad un periodo di incertezza che iniziava ad ingenerare

comprensibili ansie fra i lavoratori.

Il processo di consolidamento di due realtà industriali importanti quali Wind ed H3G non può

non essere salutato come un fatto positivo. Dopo anni di crescita impetuosa e di dinamiche

dei prezzi in continuo, eccessivo, ribasso, questa fusione dovrebbe essere quel segnale di

discontinuità che potrebbe riportate il mercato delle TLC ad investire sulla qualità e

l’innovazione, smettendo di bruciare valore.

La scelta europea di vincolare l’operazione all’ingresso di un quarto operatore mobile è, ad

avviso delle OO.SS, un elemento che potrebbe andare in controtendenza rispetto al positivo

processo di consolidamento, riportando il mercato su dinamiche competitive tutte incentrate

sulla compressione dei prezzi.

Sul fronte occupazionale il sindacato ha ribadito la priorità assoluta che l’operazione di

integrazione e fusione delle due aziende non abbia riscontri sui perimetri occupazionali. La

nuova azienda dovrà scegliere a quale modello industriale ispirarsi fra quello di Wind e quello

di H3G. Per il sindacato l’unico modello pienamente condivisibile sarà quello che preveda

una filiera “lunga” con tutte le attività “core” dentro il nuovo perimetro (rete, assistenza clienti,

information tecnology, staff e commerciale), l’unico modello in grado di garantire, anche

attraverso programmi di riconversione, la piena occupazione e l’aggiornamento costante

delle professionalità. A queste condizioni è chiaro che il sindacato confederale non potrà che

accettare la sfida di un processo, quello di fusione, che avrà comunque delle complessità. In

caso contrario difficilmente potrà esserci qualsiasi condivisione.

Le Segreterie Nazionali

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