


Tanto tuonò che piovve, dopo anni di siccità l'accordo di fusione di Wind e 3 G Italia rappresenta una buona notizia per il settore delle Telecomunicazioni. Il settore in questi ultimi anni e stato caratterizzato da una pesante competizione sui prezzi a scapito della qualità del servizio, con l' unico obiettivo di spostare quanti più clienti possibili da un operatore all'altro. Il risultato e stato la distruzione del valore reddituale del settore penalizzando gli investimenti, la qualità del servizio, l'innovazione, l'occupazione e il salario dei lavoratori. L'aggregazione tra due operatori importanti della telefonia mobile nel nostro Paese può creare le condizioni per un rilancio del settore non più utilizzando i prezzi come leva competitiva ma la qualità del servizio, puntando sulla professionalità dei lavoratori e generando quel combinato disposto tra investimenti e innovazione che garantiscono continuità occupazionale per l'intera filiera, freno alle delocalizzazioni, potenziamento infrastrutturali e distribuzione di produttività, che negli ultimi anni le imprese hanno tagliato per far fronte al calo dei ricavi. La Fistel ritiene che il nuovo soggetto industriale abbia le necessarie potenzialità per garantire gli attuali livelli occupazionali in quanto in questi anni le due aziende hanno orientato le scelte industriali al contenimento dei costi, anche attraverso significative politiche differenziate di Outsourcing sia per le attività di servizio al cliente e sia per le attività di Rete. In attesa del parere definitivo dell’antitrust, ci pare inopportuno, anche perché non richiesto, dare disponibilità a gestire eventuali riequilibri interni con strumenti non traumatici, riteniamo invece che nei 12 mesi di transizioni il management debba lavorare all'integrazione delle attività industriali per un unica politica aziendale, ricomporre le diverse culture interne, rispettare le professionalità di tutti i lavoratori e iniziare a predisporre eventuali riqualificazioni che possano consentire l'efficientamento previsto dagli obiettivi dichiarati. Inoltre aspettiamo di conoscere il piano industriale per comprendere il ruolo e lo sviluppo anche della telefonia fissa in un quadro di rafforzamento delle attività integrate.
La Fistel seguirà questo processo con attenzione e interesse per i risvolti positivi che può avere sul settore, ma con estrema e assoluta cautela per assicurare la tutela e le garanzie professionali e occupazionali dei lavoratori.
Giorgio Serao
Wind - Fusione con h3g italia Telecomunicazioni > Operatori TLC