


A seguito della richiesta di incontro sul progetto “torri” le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL,
FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL hanno incontrato i responsabili aziendali di Wind per avere
delucidazioni riguardo l’operazione.
L’azienda ha dichiarato che i colloqui iniziati in questi giorni sono finalizzati a reperire
personale per la costituenda società, che verrà denominata “Galata”, nella quale verranno
conferiti parte dei tralicci oggi di proprietà Wind.
L’operazione riguarderà circa 100 persone e sarà su esclusiva base di adesione volontaria. I
settori di reperimento del personale saranno, prevalentemente, quello di “Real Estate” e
“Network Operation”, i due settori maggiormente impattati per professionalità e
competenze richieste. Le persone che dovessero accettare il trasferimento saranno oggetto
di una cessione individuale di contratto che verrà siglata, oltre che dal lavoratore, da Wind
(in qualità di società cedente) e dalla neo costituita Galata (società accipiente). La cessione
avverrà secondo legge e, pertanto, comporterà il completo mantenimento da parte dei
lavoratori delle loro posizioni normative e retributive (compresi eventuali trattamenti
individuali oggi in essere). Alle persone che accetteranno l’azienda ha dichiarato che verrà
offerta una “garanzia” occupazionale, sottoscritta dalla neonata società, per cui per cinque
anni Galata si impegna a non attivare licenziamenti collettivi o individuali di carattere
economico.
Nella nuova società verranno conferite circa 6000 “torri” delle attuali 13000 (verrà ceduta la
gestione della parte “immobiliare”, non degli apparati tecnici). Le 6000 torri saranno
equamente ripartite fra aree urbane, sub urbane ed agricole. Secondo i piani aziendali entro
gennaio verrà costituita la nuova società, Galata, verso la quale verranno conferiti gli asset
ed i lavoratori. L’azienda sarà inizialmente controllata interamente da Wind; entro il mese di
marzo dovrebbe concludersi l’operazione di vendita ad un soggetto terzo del 90% delle
quote di Galata, con Wind che rimarrebbe nel pacchetto azionario con il 10%. I soggetti che
stanno partecipando alla gara per l’acquisto sono quattro: EI Towers, American Towers,
Abertis Telecom (una società del gruppo Abertis focalizzata proprio nel mercato
infrastrutturale del mondo telco) ed una join venture fra i fondo italiano specializzato in
investimenti infrastrutturali F2I e quello americano Providence. Si tratta di quattro soggetti
“industriali” che, a vario titolo, sono già presenti nel mercato delle infrastrutture di rete a
testimonianza, secondo i responsabili Wind, del respiro “industriale” dell’operazione. Da un
punto di vista operativo Galata sarà legata, nella fase di start up, a Wind da un rapporto di
“service” nella gestione dei siti.
Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’azienda, abbiamo sottolineato
come, per dare maggiore sicurezza ai lavoratori eventualmente interessati al passaggio in
Galata, sarebbe opportuno che Wind si impegnasse a garantire per iscritto una “clausola” di
ritorno in caso di fallimento o fusione di Galata in altre realtà industriali. Sul tema Wind ha
chiesto di poter fare verifiche. Altro elemento di forte attenzione riguarda la condizione
lavorativa di chi decidesse di non seguire l’attività in Galata. A riguardo Wind ha garantito
che non ci saranno ripercussioni di alcun genere, sia perché comunque rimarrà nel perimetro
Wind ancora un cospicuo numero di torri, sia perché, anche in virtù dell’attuale processo di
insourcing di attività in corso, verranno comunque garantite attività compatibili con le
professionalità e l’esperienze dei lavoratori.
Roma, 11 Novembre 2014
Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL
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