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11 Novembre 2014 Wind - Progetto torri

A seguito della richiesta di incontro sul progetto “torri” le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL,

FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL hanno incontrato i responsabili aziendali di Wind per avere

delucidazioni riguardo l’operazione.

L’azienda ha dichiarato che i colloqui iniziati in questi giorni sono finalizzati a reperire

personale per la costituenda società, che verrà denominata “Galata”, nella quale verranno

conferiti parte dei tralicci oggi di proprietà Wind.

L’operazione riguarderà circa 100 persone e sarà su esclusiva base di adesione volontaria. I

settori di reperimento del personale saranno, prevalentemente, quello di “Real Estate” e

“Network Operation”, i due settori maggiormente impattati per professionalità e

competenze richieste. Le persone che dovessero accettare il trasferimento saranno oggetto

di una cessione individuale di contratto che verrà siglata, oltre che dal lavoratore, da Wind

(in qualità di società cedente) e dalla neo costituita Galata (società accipiente). La cessione

avverrà secondo legge e, pertanto, comporterà il completo mantenimento da parte dei

lavoratori delle loro posizioni normative e retributive (compresi eventuali trattamenti

individuali oggi in essere). Alle persone che accetteranno l’azienda ha dichiarato che verrà

offerta una “garanzia” occupazionale, sottoscritta dalla neonata società, per cui per cinque

anni Galata si impegna a non attivare licenziamenti collettivi o individuali di carattere

economico.

Nella nuova società verranno conferite circa 6000 “torri” delle attuali 13000 (verrà ceduta la

gestione della parte “immobiliare”, non degli apparati tecnici). Le 6000 torri saranno

equamente ripartite fra aree urbane, sub urbane ed agricole. Secondo i piani aziendali entro

gennaio verrà costituita la nuova società, Galata, verso la quale verranno conferiti gli asset

ed i lavoratori. L’azienda sarà inizialmente controllata interamente da Wind; entro il mese di

marzo dovrebbe concludersi l’operazione di vendita ad un soggetto terzo del 90% delle

quote di Galata, con Wind che rimarrebbe nel pacchetto azionario con il 10%. I soggetti che

stanno partecipando alla gara per l’acquisto sono quattro: EI Towers, American Towers,

Abertis Telecom (una società del gruppo Abertis focalizzata proprio nel mercato

infrastrutturale del mondo telco) ed una join venture fra i fondo italiano specializzato in

investimenti infrastrutturali F2I e quello americano Providence. Si tratta di quattro soggetti

“industriali” che, a vario titolo, sono già presenti nel mercato delle infrastrutture di rete a

testimonianza, secondo i responsabili Wind, del respiro “industriale” dell’operazione. Da un

punto di vista operativo Galata sarà legata, nella fase di start up, a Wind da un rapporto di

“service” nella gestione dei siti.

Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’azienda, abbiamo sottolineato

come, per dare maggiore sicurezza ai lavoratori eventualmente interessati al passaggio in

Galata, sarebbe opportuno che Wind si impegnasse a garantire per iscritto una “clausola” di

ritorno in caso di fallimento o fusione di Galata in altre realtà industriali. Sul tema Wind ha

chiesto di poter fare verifiche. Altro elemento di forte attenzione riguarda la condizione

lavorativa di chi decidesse di non seguire l’attività in Galata. A riguardo Wind ha garantito

che non ci saranno ripercussioni di alcun genere, sia perché comunque rimarrà nel perimetro

Wind ancora un cospicuo numero di torri, sia perché, anche in virtù dell’attuale processo di

insourcing di attività in corso, verranno comunque garantite attività compatibili con le

professionalità e l’esperienze dei lavoratori.

Roma, 11 Novembre 2014

Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL

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