Dettaglio Comunicato
Comunicati > Telecomunicazioni > Operatori TLC > Dettaglio
15 Aprile 2021
Wind Tre - Verbale di accordo interruzione distacco lavoratori servizio call center 133 in comdata
- con lettera del 09.06.2017 Wind Tre SpA e Comdata SpA avviarono la procedura ai sensi dell’art. 47, L. 428/1990 (la «Procedura»), comunicando alle Organizzazioni Sindacali e alle r.s.u. l’intenzione di procedere al trasferimento del ramo d’azienda di Wind Tre denominato “call center 133” con sedi operative in Cagliari, Genova, Roma e Palermo;
- negli incontri del 15 e 20 giugno 2017 Wind Tre e Comdata approfondirono le informazioni contenute nella comunicazione di avvio della Procedura predetta, come richiesto dalle OO.SS, esperendo in tal modo la consultazione sindacale di cui all’art. 47 della Legge 428/90 e succ. mod. relativamente alla cessione del ramo d’azienda con un parere negativo da parte del Sindacato sulla cessione di Ramo;
- Wind Tre aveva contestualmente motivato che il trasferimento delle attività in questione era funzionale alla definizione di un modello di servizio di customer care in grado di assicurare il presidio diretto dei principali processi critici in ciascuno dei mercati di riferimento dell’Azienda;
- In data 27 giugno 2017 fu sottoscritto tra Wind Tre e le OO.SS. un accordo che prevedeva garanzie economiche e normative per i medesimi lavoratori;
- Wind Tre dispose in data 6 luglio 2017 il trasferimento del ramo di azienda “Call Center 133” alla società Comdata con il passaggio di tutti i lavoratori interessati;
- 368 dei lavoratori trasferiti sottoscrissero un accordo individuale che prevedeva l’erogazione di un importo lordo pari a 9,5 mensilità di retribuzione a fronte della rinuncia all’impugnazione del loro trasferimento;
- 303 lavoratori, distribuiti sulle 4 sedi operative di Cagliari (201), Genova (20), Palermo (72) e Roma (10), proposero ricorso avverso il trasferimento di ramo di azienda e dunque avverso la cessione del proprio contratto di lavoro ex art 2012 c.c.;
- il Tribunale di Milano, in data 7 maggio 2019, con sentenza n. 1076/2019 e con sentenza 1077/2019, sulla base dei ricorsi di cui al punto precedente, ha decretato la nullità della cessione di ramo di azienda e dunque del rapporto di lavoro per 248 lavoratori, distribuiti su 3 sedi: Cagliari (157), Genova (19) e Palermo (72) e ha dichiarato che il rapporto di lavoro doveva intendersi ricostituito con WindTre a far data dal 6 luglio 2017;
- la società, a seguito dell’ordine di riammissione in servizio stabilito in sentenza, ha valutato e illustrato le considerevoli difficoltà organizzative a procedere all’esecuzione della stessa, in considerazione del fatto che non esistevano più, nell’ambito della struttura organizzativa di Wind Tre, servizi di “Call Center 133”;
- con specifico Accordo sottoscritto il 17 settembre 2019 le parti hanno pertanto convenuto per i 248 lavoratori riammessi in servizio in virtù delle sentenze del Tribunale di Milano del 7 maggio 2019, n. 1076/2019 e 1077/2019, il distacco presso Comdata a partire dal 1. novembre 2019, al fine di gestire e fronteggiare le difficoltà organizzative citate;
- il distacco era stato previsto con una durata temporanea di due anni, a partire dal 1. novembre 2019 e poteva essere rinnovato per un ulteriore periodo al permanere delle difficoltà organizzative e tecniche che lo avevano reso necessario;
- la Corte d’Appello di Milano, in data 1. ottobre 2020, con sentenza n. 615/2020 e con sentenza 616/2020, ha confermato il giudizio di primo grado e pertanto la nullità della cessione di ramo di azienda e dunque del rapporto di lavoro per 248 lavoratori citati;
- le parti, alla luce dell’evoluzione degli scenari organizzativi e del modello di servizio del Customer
Operations Wind Tre, anche quale effetto del Piano industriale oggetto dell’Accordo 24 giugno 2020, hanno ritenuto necessario esaminare e valutare il prosieguo e l’applicazione di quanto previsto nell’accordo del 17 settembre 2019;
- l’azienda ha deciso di rinunciare al ricorso in Cassazione avverso le sentenze n. 615/2020 e n.
616/2020 emesse dalla Corte d’Appello di Milano in data 1. ottobre 2020, pubblicate in data 21 ottobre 2020;
tutto ciò premesso le Parti convengono quanto segue:
1. Le premesse costituiscono parte integrante del presente accordo;
2. Il distacco oggetto dell’Accordo 17 settembre 2019 verrà interrotto anticipatamente il 31 maggio 2021 e i lavoratori distaccati, pertanto, presteranno servizio in Wind Tre con effetto 1. giugno 2021;
3. I lavoratori in questione riceveranno, a tale scopo, una formale lettera individuale di interruzione anticipata del distacco in essere e verranno adibiti ad attività lavorative nell’ambito del Customer Operations di Wind Tre presso le sue sedi di Cagliari, Genova e Palermo.
Nota a verbale: le parti si danno reciprocamente atto che il presente Accordo non ha alcun effetto sui ricorsi avverso il trasferimento di azienda in oggetto ancora in attesa di giudizio.
Letto, confermato e validato telematicamente
Wind Tre - Verbale di accordo interruzione distacco lavoratori servizio call center 133 in comdata Telecomunicazioni > Operatori TLC