


In data 24 magio 2018, a Roma, si riunisce la commissione Technology Wind Tre, presenziata da parte aziendale da N. Tavella, S. Martiri, G. Varchetta e C. Melis L’Azienda ha introdotto la riunione evidenziando l’utilità della commissione Technology, luogo tecnico cui poter dare una informazione più ampia e approfondita, sebbene in questa fase gli scenari per il futuro debbano ancora trovare pieno sviluppo prima di vedere compimento e decisioni definite. Il merge ha creato una nuova azienda, Wind Tre, con un forte potenziale, in termini di clienti, posizionamento sul mercato mobile e fisso e di asset. I numeri sono in linea con le aspettative. Tracciato il percorso fin qui compiuto da Wind Tre, pur tra preventivabili difficoltà, le prospettive ed i risultati finora conseguiti sono ritenuti soddisfacenti dagli azionisti, con un piano di azione che ha obiettivi chiari. Lo scenario di mercato vede una forte competizione, l’Azienda stà rilanciando le strategie commerciali, con nuove responsabilità appena inserite in Azienda ed una nuova organizzazione commerciale, per cercare valore oltre che sul mobile anche sul fisso, sia sulle direttrici consumer che business. Necessario sviluppare capacità digitali. Ovviamente qualsiasi strategia necessita che ci sia una Rete ed un IT performanti, adeguati a soddisfare il business e i servizi offerti. Pertanto sono state chieste delucidazioni rispetto allo swap della rete di accesso, importante progetto e primo fondamentale step di ammodernamento della Rete. Nel 2016 come partner unico per questo progetto è stata scelto ZTE. Ad oggi poco meno del 40% è stato consolidato; in particolare i siti consolidati sono circa 7000 mentre sono circa 7300 i siti modernizzati. Laddove, come ad esempio a Bologna e Milano, il consolidamento e l’ottimizzazione sono stati effettuati, le performance della nostra rete ci collocano al primo posto, sia da rilevazioni interne, che da quelle effettuate da enti esterni e abbiamo ampi margini di miglioramento. In altre città consolidate ma non completamente ottimizzate, le nostre performance sono in linea coi competitor ma, con la successiva fase di ottimizzazione, le nostre performance non possono che migliorare. Purtroppo le decisioni USA ed in particolare il Denial Order verso ZTE, impatta in maniera decisiva su questo progetto. La situazione và chiarita in termini formali, legali e gestita nella maniera più razionale possibile. Sono state lanciate una serie di analisi tra cui anche la valutazione di un piano B. L’azienda ribadisce che la scelta del fornitore unico continua ad essere ritenuta valida, perché flessibile, efficace, che comporta economia di scala anche in settori diversi da quello puramente tecnologico. Ad oggi però, non è possibile fare ragionamenti più definitivi; entro 2 settimane si prevede che lo scenario sia più nitido per poter prendere delle decisioni. Al momento è stato valutato un ritardo sul progetto in circa 4-6 mesi.
A corredo, l’azienda informa che in queste ore è stato pubblicato il regolamento per la gara di
assegnazione delle frequenze 5G.
La componente sindacale pone particolare attenzione sulla necessità di un’azione immediata che i
piani alternativi siano ben strutturati, ma anche evidenziando le problematiche legate alla
predisposizione dei piani estivi, nonché sui cluster non migrati, sulle mancanze della rete che
mettono in difficoltà l’azienda, perché i clienti saranno insoddisfatti.
Su richiesta sindacale, l’Azienda dichiara che aldilà della scelta che verrà presa, l’organizzazione del
lavoro è intrinseca e non correlata ai ragionamenti in corso sulla rete di accesso. Conferma che
non ci sono ragionamenti che prevedano modifiche dei perimetri aziendali e che per garantire il
miglior servizio ai clienti si sta valutando il piano estivo anche sulla rete legacy.
L’azienda ribadisce di ritenere ancora valida l’opzione del fornitore unico. Questa linea di condotta
ha offerto vantaggi economici tangibili e ben si concilia con gli obiettivi di rapidità, semplicità e
operabilità della rete.
All’atto della assegnazione del tender RAN, ZTE mostrava la tecnologia più performante
accompagnata da capabilities di R&D e notevolissime capacità di investimento ai fini di
accompagnare i partners nel cammino verso il futuro.
Inoltre l’azienda afferma che in linea teorica è possibile cambiare fornitore in 3-4 mesi e che la
qualità dei prodotti di eventuali nuovi fornitori è ad oggi oramai paritetica con ZTE. (I prodotti zte
o sono migliori o sono paritetici)
In ogni modo gli scenari per il futuro sono ancora in analisi.
La componente sindacale evidenzia anche le difficoltà di collaborazione con ZTE, subendone
tempistiche e decisioni ma l’azienda ribadisce che è importante trovare il giusto equilibrio tra le
controparti.
A domanda, l’azienda afferma che l’eventuale nuovo fornitore non comporterà un aumento dei
costi rispetto a quanto preventivato, tendendo ad una neutralità finanziaria
L’azienda nel ribadire che le attività di verifica sono di nostra competenza, approfondirà la
tematica relativa alle prove di chiamata, di test in fase di consolidation perché sembrerebbe che
non ci sia una omogeneizzazione sui territori.
Invece sull’impatto che la vicenda ZTE può comportare al rilascio di frequenze e siti ad ILIAD,
l’azienda afferma già di aver già espresso nelle sedi opportune che Wind Tre ha onorato gli
impegni presi con la comunità europea e con Iliad che è stata informata della vicenda
Wind Tre si appellerà a causa di forza maggiore.
W3 sta lavorando per quantificare e mitigare quanto più possibile gli impatti (i.e. trsferimento siti,
rilascio frequenze,…) Sono state evidenziate delle difficoltà in merito ai corsi di formazione e learning. La frequenza di
attività con maggiore priorità, non consente di fruire in maniera continuativa dei corsi, in
particolare nei reparti operativi, ed in questa fase con maggior difficoltà nel mondo IT.
Anche sui processi aziendali al fine di migliorare l’organizzazione del lavoro, l’azienda si riserva un
successivo approfondimento, così come informazioni relative al DOT.
L’azienda comunica che l’entrata in azienda di Corti fornirà certamente le risposte adeguate ai
punti di attenzione su fronte commerciale.
Evidenziata da parte sindacale la necessità di rivedere i processi di assegnazione attività sia in OB
che in FOB ad Ericsson e l’autonomia nella risoluzione delle anomalie (doppi interventi,
disponibilità spare part) nonché palesata la difficoltà e la estrema burocratizzazione legata alla
denuncia dei furti (specie batterie). L’azienda valuterà un’idonea soluzione che renda più semplice
tale iter.
Rispetto alla presa in carico degli apparati ex H3G, per quanto riguarda la parte PS Core in carico al
supporto specialistico, è stato evidenziato che si tratta anche di diverse tecnologie, non usate nella
Rete Wind, quindi sconosciute e per le quali è previsto solo un breve passaggio di consegna in
video conferenza. Si richiede la possibilità di prevedere un periodo di baby sitting e di un rapporto
privilegiato con il fornitore in modo da acquisire in maniera adeguata le competenze oltre ad
avere un supporto adeguato in questa prima fase.
Da parte sindacale è stato chiesto se, tra le valutazioni in corso, sia stato valutato anche l’impatto
sui risultati aziendali anche in termini di Ebitda, onde evitare che siano posti degli obiettivi
oggettivamente irraggiungibili. Discussione rimasta aperta anche dopo l’ultimo incontro sindacale
nazionale ma nel frattempo l’azienda informa che sarà convocata la commissione Premio di
Risultato, riferendo gli obiettivi per il 2018 e valutando se il modello attuale è ancora funzionale
oltre a pianificare delle giornate di formazione ai membri di commissione erogata dal personale
della Direzione Finance.
Vista la natura della commissione e ribadito che incontro già in precedenza richiesto sul tema era
già stato posticipato post DOT meeting (ormai abbondantemente passati) si è ribadita la necessità
urgente di avere chiarimenti di dettaglio sui progetti DOT ed EPICO e AGILE, sull’interazione degli
stessi in termini formativi e di perimetro con l’attuale situazione complessiva e le difficoltà già
presenti in termini di ruote di reperibilità e necessità di programmare ed eseguire le ferie in
incastro con le attività formative.
Comprendere meglio l’avvio (sembrerebbe a SITE) delle attività di smartworking su parte della
divisione ed in modo trasversale sui gruppi di operation
Riscontrata la disponibilità dell’azienda ad eseguire uno o + focus specifici sul tema aspettiamo
convocazione comitato ristretto per individuazione figure corrette rispetto agli argomenti richiesti