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30 Maggio 2018 Wind Tre - Verbale di commissione technology

In data 24 magio 2018, a Roma, si riunisce la commissione Technology Wind Tre, presenziata da

parte aziendale da N. Tavella, S. Martiri, G. Varchetta e C. Melis

L’Azienda ha introdotto la riunione evidenziando l’utilità della commissione Technology, luogo

tecnico cui poter dare una informazione più ampia e approfondita, sebbene in questa fase gli

scenari per il futuro debbano ancora trovare pieno sviluppo prima di vedere compimento e

decisioni definite.

Il merge ha creato una nuova azienda, Wind Tre, con un forte potenziale, in termini di clienti,

posizionamento sul mercato mobile e fisso e di asset. I numeri sono in linea con le aspettative.

Tracciato il percorso fin qui compiuto da Wind Tre, pur tra preventivabili difficoltà, le prospettive

ed i risultati finora conseguiti sono ritenuti soddisfacenti dagli azionisti, con un piano di azione che

ha obiettivi chiari.

Lo scenario di mercato vede una forte competizione, l’Azienda stà rilanciando le strategie

commerciali, con nuove responsabilità appena inserite in Azienda ed una nuova organizzazione

commerciale, per cercare valore oltre che sul mobile anche sul fisso, sia sulle direttrici consumer

che business. Necessario sviluppare capacità digitali.

Ovviamente qualsiasi strategia necessita che ci sia una Rete ed un IT performanti, adeguati a

soddisfare il business e i servizi offerti. Pertanto sono state chieste delucidazioni rispetto allo swap

della rete di accesso, importante progetto e primo fondamentale step di ammodernamento della

Rete. Nel 2016 come partner unico per questo progetto è stata scelto ZTE.

Ad oggi poco meno del 40% è stato consolidato; in particolare i siti consolidati sono circa 7000

mentre sono circa 7300 i siti modernizzati.

Laddove, come ad esempio a Bologna e Milano, il consolidamento e l’ottimizzazione sono stati

effettuati, le performance della nostra rete ci collocano al primo posto, sia da rilevazioni interne,

che da quelle effettuate da enti esterni e abbiamo ampi margini di miglioramento.

In altre città consolidate ma non completamente ottimizzate, le nostre performance sono in linea

coi competitor ma, con la successiva fase di ottimizzazione, le nostre performance non possono

che migliorare.

Purtroppo le decisioni USA ed in particolare il Denial Order verso ZTE, impatta in maniera decisiva

su questo progetto. La situazione và chiarita in termini formali, legali e gestita nella maniera più

razionale possibile. Sono state lanciate una serie di analisi tra cui anche la valutazione di un piano

B. L’azienda ribadisce che la scelta del fornitore unico continua ad essere ritenuta valida, perché

flessibile, efficace, che comporta economia di scala anche in settori diversi da quello puramente

tecnologico.

Ad oggi però, non è possibile fare ragionamenti più definitivi; entro 2 settimane si prevede che lo

scenario sia più nitido per poter prendere delle decisioni.

Al momento è stato valutato un ritardo sul progetto in circa 4-6 mesi.

A corredo, l’azienda informa che in queste ore è stato pubblicato il regolamento per la gara di

assegnazione delle frequenze 5G.

La componente sindacale pone particolare attenzione sulla necessità di un’azione immediata che i

piani alternativi siano ben strutturati, ma anche evidenziando le problematiche legate alla

predisposizione dei piani estivi, nonché sui cluster non migrati, sulle mancanze della rete che

mettono in difficoltà l’azienda, perché i clienti saranno insoddisfatti.

Su richiesta sindacale, l’Azienda dichiara che aldilà della scelta che verrà presa, l’organizzazione del

lavoro è intrinseca e non correlata ai ragionamenti in corso sulla rete di accesso. Conferma che

non ci sono ragionamenti che prevedano modifiche dei perimetri aziendali e che per garantire il

miglior servizio ai clienti si sta valutando il piano estivo anche sulla rete legacy.

L’azienda ribadisce di ritenere ancora valida l’opzione del fornitore unico. Questa linea di condotta

ha offerto vantaggi economici tangibili e ben si concilia con gli obiettivi di rapidità, semplicità e

operabilità della rete.

All’atto della assegnazione del tender RAN, ZTE mostrava la tecnologia più performante

accompagnata da capabilities di R&D e notevolissime capacità di investimento ai fini di

accompagnare i partners nel cammino verso il futuro.

Inoltre l’azienda afferma che in linea teorica è possibile cambiare fornitore in 3-4 mesi e che la

qualità dei prodotti di eventuali nuovi fornitori è ad oggi oramai paritetica con ZTE. (I prodotti zte

o sono migliori o sono paritetici)

In ogni modo gli scenari per il futuro sono ancora in analisi.

La componente sindacale evidenzia anche le difficoltà di collaborazione con ZTE, subendone

tempistiche e decisioni ma l’azienda ribadisce che è importante trovare il giusto equilibrio tra le

controparti.

A domanda, l’azienda afferma che l’eventuale nuovo fornitore non comporterà un aumento dei

costi rispetto a quanto preventivato, tendendo ad una neutralità finanziaria

L’azienda nel ribadire che le attività di verifica sono di nostra competenza, approfondirà la

tematica relativa alle prove di chiamata, di test in fase di consolidation perché sembrerebbe che

non ci sia una omogeneizzazione sui territori.

Invece sull’impatto che la vicenda ZTE può comportare al rilascio di frequenze e siti ad ILIAD,

l’azienda afferma già di aver già espresso nelle sedi opportune che Wind Tre ha onorato gli

impegni presi con la comunità europea e con Iliad che è stata informata della vicenda

Wind Tre si appellerà a causa di forza maggiore.

W3 sta lavorando per quantificare e mitigare quanto più possibile gli impatti (i.e. trsferimento siti,

rilascio frequenze,…)

Sono state evidenziate delle difficoltà in merito ai corsi di formazione e learning. La frequenza di

attività con maggiore priorità, non consente di fruire in maniera continuativa dei corsi, in

particolare nei reparti operativi, ed in questa fase con maggior difficoltà nel mondo IT.

Anche sui processi aziendali al fine di migliorare l’organizzazione del lavoro, l’azienda si riserva un

successivo approfondimento, così come informazioni relative al DOT.

L’azienda comunica che l’entrata in azienda di Corti fornirà certamente le risposte adeguate ai

punti di attenzione su fronte commerciale.

Evidenziata da parte sindacale la necessità di rivedere i processi di assegnazione attività sia in OB

che in FOB ad Ericsson e l’autonomia nella risoluzione delle anomalie (doppi interventi,

disponibilità spare part) nonché palesata la difficoltà e la estrema burocratizzazione legata alla

denuncia dei furti (specie batterie). L’azienda valuterà un’idonea soluzione che renda più semplice

tale iter.

Rispetto alla presa in carico degli apparati ex H3G, per quanto riguarda la parte PS Core in carico al

supporto specialistico, è stato evidenziato che si tratta anche di diverse tecnologie, non usate nella

Rete Wind, quindi sconosciute e per le quali è previsto solo un breve passaggio di consegna in

video conferenza. Si richiede la possibilità di prevedere un periodo di baby sitting e di un rapporto

privilegiato con il fornitore in modo da acquisire in maniera adeguata le competenze oltre ad

avere un supporto adeguato in questa prima fase.

Da parte sindacale è stato chiesto se, tra le valutazioni in corso, sia stato valutato anche l’impatto

sui risultati aziendali anche in termini di Ebitda, onde evitare che siano posti degli obiettivi

oggettivamente irraggiungibili. Discussione rimasta aperta anche dopo l’ultimo incontro sindacale

nazionale ma nel frattempo l’azienda informa che sarà convocata la commissione Premio di

Risultato, riferendo gli obiettivi per il 2018 e valutando se il modello attuale è ancora funzionale

oltre a pianificare delle giornate di formazione ai membri di commissione erogata dal personale

della Direzione Finance.

Vista la natura della commissione e ribadito che incontro già in precedenza richiesto sul tema era

già stato posticipato post DOT meeting (ormai abbondantemente passati) si è ribadita la necessità

urgente di avere chiarimenti di dettaglio sui progetti DOT ed EPICO e AGILE, sull’interazione degli

stessi in termini formativi e di perimetro con l’attuale situazione complessiva e le difficoltà già

presenti in termini di ruote di reperibilità e necessità di programmare ed eseguire le ferie in

incastro con le attività formative.

Comprendere meglio l’avvio (sembrerebbe a SITE) delle attività di smartworking su parte della

divisione ed in modo trasversale sui gruppi di operation

Riscontrata la disponibilità dell’azienda ad eseguire uno o + focus specifici sul tema aspettiamo

convocazione comitato ristretto per individuazione figure corrette rispetto agli argomenti richiesti

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