MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Informazione > Carta, Editoria e Stampa > Dettaglio
08 Novembre 2022 Cartai - Comunicato stampa impatti caro energia

Gli impatti del “caro energia” e della recente direttiva imballaggisulla filiera della carta e della stampa e trasformazione oggettodella lettura congiunta inviata ai Ministri dell’Ambiente e dellaSicurezza Energetica, delle Imprese e del Made in Italy, del Lavoro edelle Politiche Sociali dalle organizzazioni datoriali e sindacali.

8novembre 2022 -La filiera della carta, della stampa e della trasformazione insieme aCGIL-SLC, FISTEel-CISL, UILCOM e UGL Chimici hanno inviato ieri unalettera congiunta (in allegato), con una agenda condivisa dalle parti sociali, aiMinistri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, delle Impresee del Made in Italy, del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Obiettivodella lettera la condivisione di una agenda comune tra organizzazionidatoriali e OO.SS. sul tema del caro energia e della transizioneecologica.

“Arischio occupazionale” affermano le organizzazioni datoriali esindacali nella lettera “una filiera essenziale e competitiva cheesprime un valore di 22 miliardi di € di fatturato (1,2% PIL), generato da circa 160.000 addetti diretti in 16.600 imprese. Unafiliera che produce imballaggi per medicine, per alimenti e mangimi (primari e di trasporto), a catene di approvvigionamento cruciali inItalia ed Europa con una forte attenzione alla sostenibilitàambientale e all’economia circolare tanto da raggiungere il tassodi riciclo dell’85% negli imballaggi di carta con anticipo rispettoall’obiettivo UE (dell’85% al 2030).

Unquadro di partenza complessivamente positivo, che rischia però oradi compromettersi irrimediabilmente se non si prende urgentementeatto di uno scenario radicalmente mutato, con la necessità di azioniindispensabili nel breve e medio termine sul caro energia ma anchesulla bozza di revisione a livello UE della normativa sugliimballaggi, che punta al riuso piuttosto che al riciclo.

Unrischio concreto sia nell’attività di produzione della carta (unsettore energivoro e quasi integralmente consumatore di gas e quindioggi in una situazione competitiva di forte svantaggio rispetto aiproduttori di altri Paesi europei), sia in quella della stampa(editoriale e commerciale) e della trasformazione, dalla produzionedi scatole in cartone ondulato a quella di astucci, sacchi, shopper,etichette, tubi, packaging flessibile (che deve far fronte a unostraordinario rincaro della principale materia prima, oltre che ditutti gli altri propri fattori produttivi).

L’Italiaha introdotto alcune misure importanti e bisogna darne atto alGoverno italiano che, di trimestre in trimestre, ha trovato risorseconsistenti per affrontare il “caro energia” tramite il creditod’imposta, che dev’essere mantenuto e consentito di utilizzarefino a giugno 2023.

Moltoimportante anche la recente modifica alla Gas Release introdotta dalGoverno il 4 novembre che ne estende l’applicazione. Importanteche venga resa disponibile ai settori gasivori ad un prezzoragionevole e che esso non venga fissato ad un livello minimo con unanorma primaria. “Diversiinterventi strutturali vanno negoziati ed ottenuti in Europa. Suquesto obiettivo il nuovo Governo dovrà essere fortementefocalizzato. In particolare” secondo le organizzazioni datoriali esindacali della filiera della carta, della grafica e dellatrasformazione “è necessario sostenere:

-un price cap riguardante le forniture di gas in Europa;

-una riforma del mercato elettrico, che preveda, come primo passo, ildisaccoppiamento tra prezzo dell’elettricità e prezzo del gas;

-una maggiore regolamentazione del TTF, come una vera borsa;

-una sospensione e una revisione del sistema ETS, che eviti pressioni speculative;

-infine, ma non meno importante, una vera transizione ecologica, checonsideri il tema energia sotto il profilo dell’autonomia e dellasovranità europea, accelerando sì verso le fonti rinnovabili, masenza dimenticare mai le esigenze specifiche dell’industria e dellamanifattura di ciascun Paese”.

“Conriferimento la transizione ecologica e’ forte il timore” si leggenella lettera “che gli investimenti fatti in materia di EconomiaCircolare (e quelli prossimi anche in sede di PNRR) venganovanificati senza vantaggi in termini ambientali, ma con un impattocerto sotto il profilo sociale. L’Italia è un paese trasformatoree industriale. Se non ci saranno misure strutturali, la perdita dicompetitività e di mercati da timore diventerà, purtroppo, unaprospettiva concreta. Con significativi impatti anche sullasostenibilità ambientale (l’attività di riciclo) e con unarecrudescenza del cosiddetto “dumping ambientale” (a Paesi extraeuropei come Turchia e Cina)”.

L’agendasi conclude con una serie di misure per incrementare ladecarbonizzazione della filiera (in allegato).

LAFILIERA IN BREVE

Lafiliera esprime un valore di 22 miliardi di € di fatturato (1,2%PIL), generato da circa 160.000 addetti diretti in 16.600 imprese.

Fornisceimballaggi per medicine, per alimenti e mangimi (primari e ditrasporto), a catene di approvvigionamento cruciali in Italia edEuropa.

Senzaimballaggio molti trasporti sarebbero impossibili, molte merci eprodotti fondamentali per la cittadinanza verrebbero a mancare dalladisponibilità.

Isettori rappresentati dalla Federazione non solo producono beni emateriali, tecnologie essenziali per clienti e consumatori, ma sonocentrali per lo sviluppo dell’economia circolare in quanto la cartaè il biomateriale per eccellenza.

Attualmentegli imballaggi di carta e cartone vengono riciclati in Italia peroltre l'85% ed impiegati per imballaggi di trasporto per unapercentuale ancora più elevata. In questa prospettiva l’Italia, grazie anche all’operato del Consorzio Comieco, è una eccellenzasia per il tasso di riciclo che per la qualità e il funzionamentodel sistema: un valore che va preservato. Nel 2021 il riciclo totaledella carta è aumentato del 16% con oltre 6 milioni di tonnellate dicarta utilizzata, facendo diventare l’Italia il secondo riciclatoredi carta dopo la Germania.

Cartai - Comunicato stampa impatti caro energia Informazione > Carta, Editoria e Stampa