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07 Maggio 2026 Gruppo Fedrigoni - Accordo premio di risultato 2026 - 2028

Nella giornata del 6 maggio 2026, presso la sede del Gruppo Fedrigoni di Verona, si sono incontrate le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, insieme alle RSU di SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL e UGL Carta e Stampa, alla presenza del management HR e delle Business Unit del Gruppo.
Si è trattato di un passaggio fondamentale per provare a chiudere il percorso di rinnovo triennale del Premio di Risultato. Un lavoro già avviato e approfondito nella plenaria del 27 aprile scorso, che aveva posto basi solide su cui costruire un impianto aggiornato, capace di rispondere alle nuove esigenze, sia dal punto di vista normativo che economico.
Il confronto è stato serrato, concreto, mai formale. Le parti si sono misurate con responsabilità e determinazione, consapevoli che fosse arrivato il momento di fare un passo in avanti rispetto all’accordo del 2021, prorogato negli ultimi due anni. L’obiettivo era chiaro: portare alle lavoratrici e ai lavoratori un Premio più moderno, più competitivo e realmente motivante. In questo percorso, tutte le OO.SS. e le RSU del Gruppo hanno contribuito con impegno e visione, fino al raggiungimento dell’accordo per il triennio 2026–2028.
Il nuovo PdR nasce in un contesto profondamente cambiato: il Gruppo ha evoluto la propria struttura, con ingressi di nuovi asset e l’uscita di altri, ampliando il proprio raggio d’azione dalla carta al settore etichette. Una trasformazione che ha richiesto un aggiornamento coerente anche degli strumenti premianti, per accompagnare un mercato sempre più instabile e competitivo. In questo nuovo PdR abbiamo compiuto un passo importante e tutt’altro che scontato: l’estensione del perimetro anche alle aziende del Gruppo che, pur non rientrando nel CCNL Cartai e Cartotecnici, applicano il CCNL Chimici Industria. Una scelta che rafforza l’unità del Gruppo riduce le differenze e costruisce maggiore equità tra lavoratrici e lavoratori, rendendo il sistema premiante più inclusivo e realmente rappresentativo dell’intero perimetro produttivo.
Tra le principali novità, è stato condiviso un rafforzamento del peso della redditività nei parametri di misurazione, passando da un rapporto 65/35 a 70/30, con un maggiore rilievo dell’EBITDA consolidato di Gruppo. Contestualmente, è stata introdotta una clausola di salvaguardia che prevede momenti di verifica e possibile adeguamento dell’impianto del Premio.
Sul versante produttivo, si consolida il ruolo delle RSU di stabilimento, con l’introduzione di un monitoraggio trimestrale dei risultati, mantenendo però la valutazione finale su base annuale. Inoltre, viene introdotto un nuovo parametro sperimentale differenziato per settore: recupero degli scarti per la carta ed efficienza produttiva per le etichette. Una scelta orientata al miglioramento continuo, che sarà oggetto di verifica nel tempo.
Importanti anche gli interventi sul riconoscimento del Premio:
 per lavoratrici e lavoratori a tempo determinato o in somministrazione, il diritto ai ratei scatta dopo due mesi (prima erano sei);
 viene riconosciuto il Premio anche a chi cessa il rapporto nell’anno di erogazione, nel valore nominale;
 restano esclusi i casi di dimissioni e licenziamenti disciplinari.
Sul piano economico, il nuovo PdR prevede:
 100 euro in welfare legati al parametro sperimentale;
 un incremento dell’incentivo per l’utilizzo del welfare, che passa dal 15% al 20%;
 una crescita progressiva del valore del Premio, che dai 2.100 euro attuali raggiungerà i 2.400 euro nel 2028 (importi lordi).
Un elemento distintivo resta il meccanismo premiante legato alla presenza, che può determinare un incremento fino al 40%. Su questo punto il confronto è stato intenso. La soluzione raggiunta introduce otto ore di franchigia aggiuntive per ogni fascia delle tabelle, mantenendo invariato il criterio degli eventi. Inoltre, viene ampliato lo scomputo delle assenze includendo, oltre al day hospital, anche gli accessi al Pronto Soccorso.
In sintesi, si tratta di un accordo che rafforza il valore del Premio di Risultato, rendendolo più equo, più attuale e più vicino alle dinamiche reali del Gruppo.
Le OO.SS. e le RSU esprimono una valutazione positiva del percorso e del risultato raggiunto, tutt’altro che scontato in un contesto economico internazionale complesso e segnato da forti instabilità. Questo accordo rappresenta un investimento sul futuro: uno strumento capace di accompagnare la crescita del Gruppo e, allo stesso tempo, di riconoscere concretamente il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori.
Un ringraziamento va a tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, introducendo competenze, determinazione e senso di responsabilità. Oggi consegniamo alle persone del Gruppo Fedrigoni un sistema premiante più solido e prospettico, all’altezza delle sfide dei prossimi anni.
7 maggio 2026
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL UGL CARTA e STAMPA

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