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21 Maggio 2026
Sappi italy operations - Incontro istituzioni comune carmignano di brenta
A seguito dell’incontro tenutosi nella mattina di lunedì 18 maggio scorso presso il Comune di Carmignano di
Brenta con il Vicesindaco Andrea Bombonati e l’assessore con delega al lavoro Elisa Paiusco e viste
le recenti e gravissime affermazioni diffuse dall’Organizzazione Sindacale ADL Cobas su tale incontro, le
scriventi Segreterie Regionali SLC CGIL e FISTel CISL intendono ristabilire la realtà storica e fattuale degli
eventi, respingendo fermamente una narrazione distorta, strumentale e palesemente mendace.
È opportuno innanzitutto chiarire la dinamica e la genesi del tavolo istituzionale. L’incontro è stato
formalmente convocato dall'autorità comunale e presieduto dal Vicesindaco facente funzioni, su richiesta di
ADL Cobas con una PEC del 29 aprile 2026, spinto dalla responsabilità di comprendere l'evoluzione della
vertenza in atto nella Cartiera Sappi. SLC CGIL e FISTel CISL hanno partecipato in veste di invitati,
rispondendo all’invito delle istituzioni e fornendo un quadro della situazione trasparente, oggettivo e privo di
qualsiasi pregiudizio.
Contrariamente a quanto affermato nel comunicato di ADL Cobas, la decisione di NON ammettere al
tavolo il lavoratore sig. Pianca non è in alcun modo attribuibile alle scriventi Organizzazioni Sindacali
ma alla scelta, autonoma e motivata, dell'autorità ospitante, il Vicesindaco, il quale ha invitato
formalmente il segretario di ADL Cobas, sig. Boetto, a presenziare all'incontro (da lui stesso richiesto) e a
non abbandonare il tavolo, sottolineando che nella pec di invito era chiaramente evidenziato che l’incontro
era rivolto ai destinatari della missiva e che non avendo ricevuto indicazioni diverse, non era possibile far
partecipare persone non invitate. Distorcere questo fatto per dipingere un "complotto" di esclusione
rappresenta un atto di pura e pretestuosa disinformazione.
Ciò che appare ancor più inaccettabile è l'attacco frontale che ADL Cobas muove verso l'istituto
del Referendum, definendolo privo di garanzie e tentando di delegittimarlo. Il voto dei lavoratori è la
massima e insindacabile espressione della democrazia nei luoghi di lavoro. Di fronte alle dimissioni della
RSU, le scriventi segreterie regionali si sono assunte la responsabilità di provare a condurre una trattativa
con l'azienda per sbloccare l'impasse. L'ipotesi di accordo raggiunta è stata poi sottoposta al giudizio
sovrano dei lavoratori.
I numeri del referendum parlano chiaro e non accettano letture capziose o discriminanti:
• Aventi diritto: 233 | Votanti: 198
• Favorevoli: 124 | Contrari: 70
• Schede bianche/nulle: 4
La maggioranza assoluta dei dipendenti ha scelto liberamente di approvare l'accordo. Tentare di
sminuire l'esito del voto operando divisioni arbitrarie, come se esistessero lavoratori i cui voti valgono meno
di altri, – è un'operazione ideologica che si commenta da sola e che contrasta con i valori storici del
Sindacato.
L'unica "colpa" che SLC CGIL e FISTel CISL rivendicano è quella di tutelare, rispettare e far applicare la
volontà espressa dalla maggioranza dei lavoratori.
SLC CGIL e FISTel CISL lasciano a chi preferisce la demagogia e lo scontro fine a sé stesso l'onere
di spiegare ai lavoratori perché il loro voto e la loro voce valgono meno delle logiche di bandiera.
Le Segreterie Regionali Veneto SLC CGIL e FISTel CISL
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