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27 Maggio 2022 Emittenza Privata - Firmato il rinnovo del ccnl

Il giorno 26 Maggio 2022, presso la Sede di Confindustria RADIO-TV e con modalità mista in presenza e da remoto, è stata firmata l’ipotesi di rinnovo del CCNL delle Imprese Radiotelevisive, Multimediali e Multipiattaforma, da Confindustria Radio TV, e dalla Delegazione trattante di parte Sindacale, composta dalle Segreterie Nazionali e Territoriali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, coadiuvate dalle rispettive delegazioni.
Di seguito i contenuti dell’accordo, che coronano un lavoro di trattativa durato più di un anno.
PARTE NORMATIVA.
1. CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO E SOMMINISTRATI A T.D.
Dopo non aver ritenuto percorribili le proposte datoriali relative all’introduzione di una disciplina dei contratti di lavoro intermittente e stagionali, le Parti hanno sottoscritto un accordo specifico sui contratti a tempo determinato. In particolare, in forza del DLGS del 2021 che ha reso possibile la possibilità di allungare la durata temporale dei contratti a td, con questa disciplina sottoscritta, le Aziende, potranno prorogare i contratti subordinati e somministrati a tempo determinato fino a un massimo di 48 mesi, ma soltanto sulla base delle causali richiamate nell’accordo. In cambio, il Sindacato ha ottenuto che il 40% di questi contratti, sempre su base aziendale, venga trasformato in contratti subordinati a tempo indeterminato. Nella sostanza, in cambio di un allungamento dei contratti a td e somministrati oltre i limiti previsti dal Decreto Dignità, il Sindacato ottiene che una percentuale considerevole venga trasformata in occupazione stabile e di qualità. E’ da rimarcare che in questi bacini di stabilizzazione entreranno anche i lavoratori somministrati, che, alla fine dei 48 mesi, potranno essere stabilizzati in capo all’utilizzatore, invece che dall’agenzia di somministrazione come inizialmente richiesto da parte datoriale. Ogni anno, o, in alternativa su richiesta di una delle due parti, le Aziende forniranno alle RSU e alle OO.SS. tutte le informazioni relative al numero, alla durata e alla scadenza dei contratti a TD e somministrati attivati, con lo scopo di rendere efficaci i controlli e i percorsi di stabilizzazione.
2. APPALTI
Con l’obiettivo di ridurre la frammentazione della filiera e di assicurare maggiori tutele ai lavoratori e alle lavoratrici, degli appalti e diretti, le Parti hanno comunemente deciso di rafforzare il diritto d’informazione previsto nel contratto, ampliando gli obblighi di comunicazione dei dati numerici, qualitativi e quantitativi in capo all’Osservatorio, che prevederà sessioni specifiche su questi argomenti.
Si prevede, inoltre, l’obbligo di verifica da parte dei committenti, dell’utilizzo dei Contratti sottoscritti dalle Organizzazioni maggiormente rappresentative nelle società in appalto da loro contrattualizzate. Un controllo che non dovrà essere solo formale ma anche sostanziale, perché lungo tutta la filiera degli appalti sopra e sotto la linea si annidano le situazioni di peggior dumping contrattuale e salariale ai danni dei lavoratori degli appalti.
L’obbligo di utilizzo dei contratti sottoscritti da CGIL, CISL, UIL in tutta la filiera degli appalti radiotelevisivi, rappresenta un avanzamento importante nel contrasto ai contratti pirata ampiamente utilizzati nel settore, ma soprattutto, significa anche una maggiore tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende in appalto.
Nel testo sottoscritto, si rafforza inoltre il passaggio che prevede, nei casi di cambio appalto, la possibilità di chiedere l’intervento dei committenti, al fine di favorire la soluzione delle eventuali problemi occupazionali che ne potrebbero derivare. . Siamo ancora lontani dalla clausola sociale, che sarà oggetto delle rivendicazioni sindacali dei prossimi rinnovi, ma questo è da considerarsi un altro piccolo passo in quella direzione.
3. MALATTIA
Riscrivendo in modo più intellegibile il capitolo della malattia, si è reso condiviso il principio che, per il periodo successivo ai primi 180 giorni (la cui disciplina rimane invariata, compresi i primi 3 giorni a carico azienda), nei successivi sei mesi il lavoratore avrà diritto ad un importo pari alla metà della retribuzione ordinaria netta. Tale trattamento aggiuntivo non potrà sommarsi all’indennità INPS e pertanto, opererà esclusivamente per i periodi all’interno dei sei mesi successivi al primo semestre, non coperti dall’intervento economico dell’Istituto.
PARTE ECONOMICA
4. COMPARTO TELEVISIVO
L’aumento concordato a regime, per il periodo 31 dicembre 2020-31 dicembre 2024 sarà pari a 115 euro parametrate al 5 livello, suddiviso in tre tranche:
1) LUGLIO 2022: EURO 40
2) NOVEMBRE 2023: EURO 35
3) OTTOBRE 2024: EURO 40.
Con le competenze del mese di settembre si prevede inoltre una UNA-TANTUM di 250 euro non parametrate, a cui si aggiungerà, per gli aderenti al Fondo Pensione Byblos e a far data dal 01/01/2023, un aumento dello 0.2 della contribuzione a carico azienda, che si affiancherà a quella del lavoratore che rimane all’1%.
Infine per tutti i lavoratori che usufruiscono della polizza contrattuale sanitaria Salute Sempre, si stabilizza per la vigenza contrattuale la quota mensile dei 10 euro (120 euro annui) tutta a carico azienda, che rappresenta un ulteriore vantaggio economico per i lavoratori, in particolare quelli delle emittenti radiotelevisive locali.
5. COMPARTO RADIOFONICO
L’aumento concordato a regime, per il periodo 31 dicembre 2020-31 dicembre 2024 sarà pari a 80.5 euro parametrate al 3 livello, suddiviso in due tranche:
1) LUGLIO 2022: EURO 40.
2) NOVEMBRE 2023: EURO 40.5
Anche per il comparto radiofonico, con le competenze del mese di settembre 2022 si prevede inoltre una UNA-TANTUM di 250 euro non parametrate, a cui si aggiungerà, per gli aderenti al Fondo Pensione Byblos e a far data dal 01/01/2023, un aumento dello 0.2 della contribuzione a carico azienda, che si affiancherà a quella del lavoratore che rimane all’1%.
Infine per tutti i lavoratori che usufruiscono della polizza contrattuale sanitaria SaluteSempre, anche in questo caso si stabilizza definitivamente la quota mensile dei 10 euro (120 euro annui) tutta a carico azienda, che rappresenta un ulteriore costo sgravato al lavoratore.
Nel giudicare positivamente l’intesa raggiunta, votata all’unanimità con un solo astenuto dalla delegazione trattante, le Segreterie Nazionale SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM UIL ringraziano le Strutture Territoriali e le RSU per l’eccezionale lavoro svolto in questi mesi di trattativa. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, che saranno chiamate/i a validare quello che le OO.SS. giudicano un buon rinnovo contrattuale.
Roma 27/05/2022
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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