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03 Luglio 2026 Rai - Comunicato stampa crisi commissione vigilanza

Roma, 2 luglio 2026 – Le dimissioni dei componenti della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che hanno determinato l'azzeramento dell'organismo, rappresentano un fatto istituzionale di particolare rilievo.
Al di là delle dinamiche politiche che lo hanno determinato, questo episodio conferma la necessità di superare una fase di prolungato stallo e di avviare una riforma complessiva della governance del servizio pubblico radiotelevisivo, nel pieno rispetto dei principi di autonomia, indipendenza e pluralismo.
Lo dichiara Alessandro Faraoni, Segretario Generale della FISTel CISL.
"La Rai rappresenta un patrimonio strategico del Paese e un presidio essenziale di democrazia, cultura, coesione sociale e informazione. È un'azienda che garantisce un servizio di interesse generale grazie all'impegno quotidiano di migliaia di lavoratrici e lavoratori, il cui valore professionale deve essere pienamente riconosciuto e valorizzato.
Per questo riteniamo indispensabile procedere senza ulteriori rinvii all'attuazione dell'European Media Freedom Act, che indica chiaramente agli Stati membri la necessità di adottare modelli di governance in grado di assicurare indipendenza editoriale, trasparenza delle procedure di nomina, autonomia gestionale e piena tutela del pluralismo dell'informazione.
L'Italia ha oggi l'opportunità di costruire una governance della Rai moderna, autorevole e coerente con gli standard europei, confermando la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’azienda, sottraendo il servizio pubblico alle contrapposizioni politiche e restituendogli quella stabilità istituzionale indispensabile per affrontare le grandi sfide della trasformazione digitale, dell'innovazione tecnologica e della competizione internazionale.
Accanto alla riforma della governance, è altrettanto fondamentale assicurare alla Rai un sistema di finanziamento stabile, certo e pluriennale. Un servizio pubblico moderno non può vivere nell'incertezza delle risorse. Occorre garantire una prospettiva economica che consenta di pianificare investimenti, sostenere la produzione culturale e informativa, sviluppare le nuove tecnologie, valorizzare le professionalità interne e rafforzare la capacità competitiva dell'azienda.
La Rai non è soltanto un'impresa: è un'infrastruttura democratica del Paese. Difenderne l'autonomia significa tutelare il diritto dei cittadini a un'informazione libera, pluralista e di qualità, ma significa anche salvaguardare il lavoro, le competenze e il patrimonio industriale e soprattutto culturale costruito in quasi un secolo di storia.

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