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22 Maggio 2026 Rai - Piano immobiliare tutelare i lavoratori e le attività produttive

In questi giorni stiamo assistendo a un movimento politico-sindacale sulla sede di Venezia, che riguarda la vendita di Palazzo Labia, già annunciata da tempo dalla RAI tra le sedi regionali rientranti nel piano immobiliare previsto dal piano industriale.
Venezia, come Genova e Firenze, rientra tra le operazioni che la RAI ha individuato nell’ambito delle sedi regionali che, a vario titolo, necessitano di un cambio di sede. Firenze e Genova presentano infatti una cubatura sovradimensionata rispetto alle attività produttive che vi si svolgono, mentre Venezia è da sempre oggetto di confronto sindacale, vista la particolare ubicazione, che comporta alcune criticità logistiche e di acceso dibattito sulle possibilità di valorizzazione di un palazzo che ospita gli affreschi del Tiepolo.
Come FISTel CISL Veneto non entriamo nell’agone politico, ma certamente in quello prettamente sindacale poniamo in evidenza la necessità di tutelare le lavoratrici e i lavoratori della sede RAI di Venezia in quello che si prospetta come un possibile trasferimento della sede da Venezia a Mestre.
Innanzitutto, riteniamo necessario, che la RAI prima di ogni decisione su una sede storica, come Palazzo Labia, da sempre al centro di eventi e manifestazioni uniche e di straordinario interesse nazionale e aziendale, convochi le OO.SS. per un valido confronto. Detto ciò, come organizzazione sindacale poniamo l’attenzione su chi eventualmente subentrerà nella proprietà di Palazzo Labia. Come Sindacato chiediamo con fermezza che un’eventuale cessione avvenga nell’ambito di un’acquisizione pubblica, che sia la Regione, il Comune o, come si ipotizza in questi giorni, il Ministero della Cultura, affinché il palazzo non finisca in mano a privati per fini speculativi.
Per quanto riguarda la nuova sede a Mestre, ribadiamo quanto già espresso ai tavoli nazionali: la nuova sede, oltre a essere collocata in un contesto che agevoli le attività della TGR e le attività regionali, deve essere il risultato di un acquisto e non di una semplice locazione, così da garantire solidità patrimoniale e rappresentare anche un segnale di attenzione e valorizzazione industriale della RAI sul territorio.
Premesso ciò, come Sindacato monitoreremo le potenzialità produttive della eventuale nuova sede regionale, verificando che non vengano ridotte le capacità produttive, in termini di grandezza degli studi televisivi, delle sale tecniche radio e TV e degli uffici destinati ad accogliere le attività produttive e della Testata Giornalistica Regionale.
La FISTel CISL Veneto auspica, di concerto con la Segreteria Nazionale, che si arrivi in tempi brevi ad un incontro con la RAI per ottenere rassicurazioni e garanzie su quanto evidenziato nel presente comunicato: che l’eventuale trasferimento avvenga in una zona di Mestre adeguata ad accogliere le lavoratrici e i lavoratori, con disponibilità di trasporti pubblici, parcheggi, adeguate capacità produttive e locali idonei allo svolgimento delle attività produttive ed editoriali, e che tale acquisizione avvenga a titolo di acquisto e non di semplice locazione.
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto

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