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17 Luglio 2021 Rai - Rinnovo ccl? l'azienda ha bluffato

Dopo diversi giorni di trattativa serrata e, per parte sindacale, un confronto trasparente e responsabile, nella giornata di martedì i vertici aziendali, nella persona dell'A.D. Salini, sono stati costretti ad ammettere di non voler firmare un’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCL.
Dopo pressioni, incontri in presenza, due comunicati sindacali di fuoco, le OO.SS. hanno costretto la Delegazione Aziendale ad ammettere quello che era sotto gli occhi di tutti, ovvero che con un nuovo A.D. alle porte, quello uscente era ormai un Visconte dimezzato, o peggio, poco più di un'ombra di sé stesso.
Nonostante questo, e proprio per non dare alibi a nessuno, le Segreterie Nazionali delle OO.SS. sono rimaste pervicacemente al tavolo, perché era loro dovere battere ogni sentiero, anche quello più impervio, al fine di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori RAI il loro Contratto Collettivo di Lavoro. Si poteva e doveva fare, date le poste economiche stanziate dal CDA di 23,5 milioni di euro, che avrebbero dovuto dare un aumento dei minimi salariali appena soddisfacente e un budget aggiuntivo, per garantire una adeguata UNA TANTUM.
Una scelta non semplice quella di rimanere al tavolo, che ha messo a dura prova la pazienza di tutta la delegazione trattante, ma che ha permesso anche di fare giustizia di tutti i tatticismi, di tutti gli ostracismi, costringendo parte aziendale a gettare la maschera e ad ammettere la propria indisponibilità quasi allo scadere del tempo massimo.
Questi vertici hanno lasciano un’Azienda con un piano industriale incompiuto e senza un’idea precisa di cosa significhino le politiche attive per una grande realtà come la Rai. Mai una decisione assennata e tempestiva, ma solo interventi estemporanei come le ultime nomine e promozioni firmate nei minuti finali di una stagione da dimenticare. Un giudizio fortemente negativo, che si estende alla delegazione aziendale RAI, incapace di far fronte alle complessità proprie del ruolo, a maggior ragione in un momento difficile come quello di un rinnovo contrattuale, evidentemente oltre la portata di questo attuale management.
Ai nuovi vertici, che si stanno eleggendo in queste ore, un benvenuto doveroso, ma anche un invito a un incontro che dovrà avvenire nel più breve tempo possibile. Un incontro che dovrà essere non soltanto di reciproca conoscenza, ma che, al contrario, dovrà già essere un incontro fattivo.
Le OO.SS. chiederanno a gran voce il rinnovo del CCL Rai per Quadri, Impiegati ed Operai, un confronto serio e credibile, che possa far dimenticare la brutta pagina di relazioni industriali che si è consumata in questi giorni.
solo appalti e dismissioni striscianti, negando qualsiasi mobilità interna, ma anche un rafforzamento del piano di investimenti tecnologici necessario per rilanciare la RAI, già timidamente iniziato, ma ancora lontano dall’essere realizzato.
Si dovrà anche affrontare il ritardo sul tema strategico della digitalizzazione, e, con esso, degli stravolgimenti che sta portando nei modelli produttivi. Solo ripensando il ruolo della Rai e della sua missione, si potrà assicurare un futuro sostenibile alla più grande Azienda culturale del Paese.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL FNC-UGL SNATER LIBERSIND-CONFSAL

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