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13 Ottobre 2021 Rai - Riunione comitato emergenza sanitaria

Il
1 2 Ottobre 2021 si è riunito il Comitato Nazionale per l’emergenza sanitaria da Covid 19, istituito con
il Protocollo Nazionale siglato fra le Organizzazioni Sindacali e la RAI in data 17 giugno 2020.
In
apertura di discussione, l’Azienda, in considerazione delle modifiche normative introdotte con il dlgs
127/2021, e in ottemperanza alle disposizioni di Legge, ha inteso comunicare le seguenti disposizioni
organizzative, in vigore dal prossimo 15 ottobre 2021.
1.
In primo luogo, sempre a far data dal 15 di ottobre, potranno accedere nei cespiti e nelle sedi
aziendali i set esterni vengon o equiparati in tal senso soltanto i possessori di Green Pass Come
previsto dalla normativa il Green Pass si può ottenere nei seguenti casi: a seguito della prima
dose di vaccino (in questo caso avrà validità fino alla seconda dose oppure alla fine dell'intero
cic lo vaccinale; a seguito di guarigione da Covid confermata da tampone molecolare negativo; a
seguito di tampone molecolare negativo e/o veloce che avrà una validità massima di 48 ore. Sono
esclusi dal possesso del Green Pass coloro che, in possesso di debita certificazione medica, sono
impossibilitati a vaccinarsi in ragione del loro stato di salute. Compito di Rai, sarà quello di
controllare il possesso del Green Pass per tutto il personale dipendente, per i collaboratori
esterni, per il personale degli appalti e per tutti coloro i quali, a vario titolo, entreranno nei siti
Rai ( spettatori, ecc.). L 'Azienda al fine di accertare il possesso del Green Pass intende
avvalersi per le Sedi più grandi di un sistema di controlli a campione all'entrata per un numero
di accessi non inferiore al 25% del totale, a cui affiancherà dei controlli a posteriori all'interno
delle sedi, sempre a campione, che verranno effettuati successivamente all'entrata dei la voratori
in sede. Per ciò che riguarda i controlli all'entrata saranno svolti da personale della vigilanza
debitamente munito di telefono con app per la lettura del G P eventualmente affiancato da
personale interno. Mentre i controlli randomizzati all'interno, saranno svolti prevalentemente da
personale RAI. Allo stesso modo, e sempre a campione, i lavoratori fragili do vranno esibire la
certificazione che li esonera dal lasciapassare all'entrata. Il personale delle sedi non presidiate
dalla vigilanza, sar à chiamat o ad esibire il Green Pass durante il primo accesso presso le sedi più
vicine dove esiste presidio, le stesse in cui si approvvigion a di mascherine e di dpi. Resta inteso
che nelle Sedi più piccole, i controlli andranno ben ol tre la percentuale del 25%, e si tenderà a
controllare l'intera popolazione che entra all'interno.
2.
Per il personale a turni e per alcuni settori specifici ritenuti indispensabili e che saranno
successivamente comunicat i Rai chiederà il possesso anticipato del GP mediante richiesta
preventiva ai lavoratori coinvolt i. Lo scopo è quello di assicurare una pianificazione dei turni il
più possibile certa, in grado di scongiurare assenze improvvise 3.
Per ciò che riguarda i lavoratori in smartworking, a questi non verrà richiesto il GP nel m o mento
in cui esercitano l’attività in casa, ma saranno sottoposti alla disciplina di tutti gli altri qualora
dovessero essere chiamati al lavoro in sede.
4.
Come previsto dalla normativa di legge, il lavoratore non in possesso di G P o non in grado di
esibirlo all'entrata, non potrà accedere all'interno e sarà considerato assente ingiustificato. In
questo caso, perderà la retribuzione e i contributi ma non potrà essere oggetto di provvedimento
disciplinare e/o sanzioni aggiuntive. Se invece, il lavoratore dovesse essere trovato all’interno
delle sedi senza green pass o con GP falso oltre ad essere allontanato e a perdere la retribuzione,
incapperà attraverso una segnalazione al Prefetto, in una sanzione pecuniaria da 600 fino a 1500
euro a cui potrebbe aggiungersi ulteriori sanzioni disciplinari per aver violato una norma di
Legge.
5.
Al fine di rendere edotti tutti i lavoratori RAI di queste disposizioni, verrà inviata una circolare
esplicativa entro la giornata di giovedì 14 ottobre p.v
A
questa esposizione aziendale, le OO.SS. hanno risposto con una serie di obiezioni di merito e di metodo.
Per ciò che riguarda il Green Pass, pur comprendendo la necessità dei controlli a campione, le
OO.SS. hanno fortemente criticato la scelta di Rai di avvalersi dei controlli a posterior i. Questi non
solo creerebbero il rischio di forti discriminazioni perc hé il lavoratore respinto all'entrata
sarebbe solo assente ingiustificato, e quello sorpreso all'interno prenderebbe la sanzione, ma si
potrebbero attiv are comportamenti rischiosi per la salute di tutti. Infatti, in forza dell'art. 2087
del c.c., il datore di lavoro ha l'obbligo di assicurare la salute dei lavoratori in forza, a vario titolo
nel la sua azienda. Se qualcuno dovesse stazionare in azienda senza Green Pass per omesso
controllo all'entrata, e se si dovessero creare dei focolai, sarebbe difficile non incolpare l’azienda
per questa negligenza Senza contare che, se i controlli all'interno dovessero indirizzarsi senza
rotazione, sempre verso gli stessi lavoratori in possesso di GP verrebbero meno gli stessi
presupposti di salute e sicurezza alla base della norma. Onde evitare comportamenti scriteriati,
rischi di ronde e situazioni discriminatorie, le OO.SS. hanno chiesto al l’ A zienda di soprassedere da
questa modalità specifica di controllo randomizzato a posteriori, e hanno chiesto che venga
utilizzata, magari potenziata, solo la modalità in entrata come indicato dalle norme che eleggono
il controllo all’ingresso come prevalente. Per le OO.SS. questa è la via per avere il giusto equilibrio
fra il rispetto delle norme di legge, la garanzia di sicurezza sanitaria per tutti, e la riduzione al
minimo dei rischi di comportamenti discriminatori.
Per ciò che riguarda i tamponi, in considerazione del fatto che è la legge ad aver equiparato il
vaccino al tampone negativo, e che questo rappresenta un esborso economico per i lavoratori, le
OO.SS. hanno chiesto che sia RAI a farsi carico dei costi. Questo in forza di accordi in tal senso che
si sono fatti e si stanno facendo in molte aziende pubbliche e private, e preso atto che le normative
vigenti ad oggi non tengono in considerazione casistiche particolari, come quella di chi guarito
dalla malattia presenta un alto dato anticorpale. T ale posizione non deve considerarsi un
cedimento verso i non vaccinati, visto che molte delle OO.SS. firmatarie si sono espresse per
l'obbligo vaccinale per legge, ma come una semplice presa d’atto che non è pensabile che si debba
pagare per lavorare. In s ubordine, le OO.SS. hanno invitato RAI ad attivare convenzioni finalizzate
e corsie preferenziali, non solo tese a ridurre il costo, ma anche a favorire la possibilità di poter
fare effettivamente il tampone, in considerazione de l l ’alto numero di prenotazioni che
presumibilmente lieviterà a partire da venerdì prossimo col rischio concreto per molti di non
poter accedere al servizio. Un'altra possibilità potrebbe essere quella per il lavoratore, di poter
utilizzare la sua quota parte di pdr in welfare per pagare i tamponi, fino a capienza dei 250 euro.
Una misura senza aggravio per le casse aziendali, che comunque, alleggerirebbe il carico
economico per i lavoratori senza Green Pass.
Per ciò che riguarda la richiesta preventiva del G reen Pass per il personale cosiddetto
indispensabile ovvero quello disciplinato dai casi di speciale pianificazione del DL 139/2021, le
OO.SS. hanno ricordato che, per coloro che vi accedono med iante tampone negativo, non potendo
l’Azienda conoscere le motivazioni trattandosi di un dato sensibile, la richiesta di presenza non
potrà che essere veicolata di 48 ore in 48 ore Per questa tipologia di casi, diffidano perciò
l’ A zienda da fare pianificazioni che vadano oltre le 48 ore di durata del tampone, e, soprattutto,
diffidano l’ A zienda dall'attribuire alcuna responsabilità al lavoratore che non dovesse coprire un
turno pianificato oltre le 48 ore di vigenza del suo Gp da ta mpone negativo.
Le
OO.SS. hanno anche chiesto spiegazioni e avanzato proposte relativamente alle seguenti tipologie di
casi:
si tuazioni di scadenza del GP durante il turno di lavoro o nel caso di trasferimento da un sito
all'altro
p ossibilità per i lavoratori non in possesso di GP di poter utilizzare tutte i permessi e le ferie (in
particolare quelle arretrate) che permetterebbero di non risultare assenti ingiustificati
a gevolare in maniera rapida la richiesta di aspettativa (non retribuita)
disciplina dei controlli Green Pass per i lavoratori di RAIWAY e in RAI per chi lavora in esterna in
particolare per quelli chiamati a missioni esterne, in centrali e postazioni periferiche
P er i fragili non rientranti tra i casi previsti d alla legge ma che hanno un ragionevole timore di
avere gravi conseguenze di salute in caso di vaccino, il pagamento a carico dell’azienda e
consentire di lavorare in SW
A queste richieste sindacali l’Azienda ha risposto nel seguente modo.
Per ciò che riguarda il costo dei tamponi, RAI ha escluso categoricamente che possa essere a carico
aziendale. La normativa pone a carico del lavoratore non fragile questo costo, e Rai non intende
derogare a questo principio Per ciò che riguarda eventuali convenzioni e simili RAI valuterà
eventuali possibilità in tal senso.
Per ciò che riguarda I controlli a posteriori, pur considerando fondate molte delle obiezioni
sindacali, RAI non intende rinunciare a questa possibilità assicurata dalla normativa, pr oprio per
non incappare nel rischio di accuse di negligenza da omesso controllo Resta inteso che questa
modalità risulterà residuale, e tenderà a essere definitivamente abbandonata non appena saranno
disponibili strumenti tecnologici in grado di assicura re controlli a tappeto del GP in entrata.
Per ciò che riguarda i casi di lavoratori il cui GP da tampone negativo andrà in scadenza durante
un turno di lavoro, RAI li inviterà ad uscire alla scadenza d i efficacia del loro GP pena il rischio di
incorrere nelle sanzioni previste per quelli entrati senza GP.
Le
OO.SS. hanno fortemente criticato questa decisione aziendale, ravvisandovi, oltre a una scarsa
aderenza con le dinamiche di lavoro, anche il rischio di improvvisi buchi d'organico durante le
trasmissioni, con tutti i rischi che ne deriverebbero. A tal scopo, hanno invitato RAI a riflettere su questa
sua decisone.
Per ciò che riguarda RAIWAY, l’Azienda affiderà ai responsabili il compito di controllare il GP dei
lavoratori che andranno in esterna nel caso si tratti di una squadra di almeno due componenti.
Per quelli che invece dovessero lavorar e da soli, partendo dal proprio domicilio, non ci sarà alcun
controllo a meno che questo non sia previsto nel luogo di destinazione ( a ltra sede RAI, centrale
dove è previsto controllo del GP, ecc). In quel caso si applicheranno le modalità di controllo
suddette.
Per ciò che riguarda la possibilità di utilizzo di ferie e permessi, l’Azienda valuterà tale possibilità,
soppesandola però col rischio che non si ravveda in questo utilizzo delle ferie e della
permessistica un tentativo di aggiramento dell' obbligo di legge.
Le
OO.SS. vista la delicatezza dei temi toccati, e in considerazione dell'approssimarsi della scadenza del
15 ottobre, hanno invitato l’ A zienda a rivedere le sue posizioni più intransigenti, in particolare sui
controlli a posteriori e sul costo dei tamponi Valuteranno comunque i contenuti della circolare al fine di
produrre un giudizio più articolato e complessivo sulle posizioni aziendali.
Le Segreterie Nazionali
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