MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Informazione > Emittenza Pubblica e Privata > Dettaglio
03 Gennaio 2022 Rai - Sul futuro delle sedi regionali

complessivo, sia per quel che concerne l’ammodernamento tecnologico e sia per rilancio delle attività, dopo il taglio dell’edizione notturna della TgR, necessitano di una strategia che rimetta al centro la loro attività produttiva (TV e Radio), quale presidio irrinunciabile di servizio pubblico e di informazione di prossimità. Questa discussione si deve inquadrare all'interno del confronto più ampio sul Piano industriale ed Editoriale che l’AD si è finora rifiutato di presentare alle OO.SS., ma che intanto applica un pezzettino per volta a proprio piacimento e sfuggendo a ogni tipo di dialettica relazionale.
A tal proposito, nel solco di un atteggiamento apertamente ostile verso le corrette relazioni sindacali, in vista delle modifiche di palinsesto introdotte a partire dal 10 gennaio sembrerebbe che si stia procedendo ad un riassetto generale dei modelli produttivi delle Sedi Regionali senza il dovuto coinvolgimento delle parti sociali.
Da fonti non confermate sembrerebbe infatti si stia profilando un nuovo assetto che punterebbe al ridimensionamento massiccio della componente tecnica senza alcuna considerazione del lavoro che fino a oggi questa svolgeva, a fronte di una sostanziale conferma della parte giornalistica.
Le OO.SS. ritengono questo approccio offensivo e totalmente ignaro delle reali esigenze della produzione regionale.
Come si pensa di garantire le necessarie lavorazioni finora svolte nel corso della serata? Il nuovo assetto sarebbe accompagnato da una diminuzione del ricorso all’appalto tecnico?
Queste domande, e molte altre, meriterebbero una risposta prima del 10 gennaio, data di entrata in vigore di questo ipotetico nuovo modello che ci risulta ampiamente contestato da chi gestisce le singole realtà produttive, tanto da proporre una alternativa che è ben nota a Coordinamento Sedi.
Resta poi in piedi il discorso di un ripensamento generale dell’offerta delle Sedi, troppo spesso legata alle sole esigenze della testata regionale, e non come presenza e risposta organica alla necessaria rappresentazione dei territori. Il proliferare degli appalti di zainetti, riprese bicamera, montaggi, scaturisce infatti proprio da questa visione miope. Sarebbe ora che i talenti giunti a gestire l’Azienda cominciassero a ragionare su questi aspetti per tempo, anche e soprattutto in previsione del prossimo rinnovo del contratto di servizio. Passaggio obbligato per la conferma del ruolo di Servizio Pubblico della Rai.
Nessuno può pensare che il taglio dell’edizione serale della TgR possa essere subita senza tener conto degli impatti che toccano i lavoratori delle Sedi regionali.
Prima della data di introduzione delle modifiche del palinsesto informativo regionale (quindi prima del 10 gennaio) è necessaria l’apertura immediata di un tavolo negoziale che affronti subito la tutela, l’adeguamento e il rilancio delle Sedi.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL FNC-UGL SNATER LIBERSIND-CONFSAL

Rai - Sul futuro delle sedi regionali Informazione > Emittenza Pubblica e Privata