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29 Aprile 2021 Spettacolo - Ipotesi ddl delega per tutela dei lavoratori del settore

Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL hanno avuto in data odierna un'audizione con il Ministero della Cultura sugli interventi legislativi proposti nel settore spettacolo dal vivo e cineaudiovisivo. L'audizione è proseguita con le associazioni di parte datoriale e successivamente con altre realtà associative, di vari comparti dello spettacolo.
Il provvedimento ha l'obiettivo di trovare delle soluzioni a criticità strutturali segnalate da tempo dalle OO.SS, e che si sono manifestate ancor più con le restrizioni derivanti dalla pandemia da Covid.
I temi strutturali, in materia di lavoro, previdenza e assistenza, nel documento di consultazione predisposto per l’audizione dal MiC, sono presenti e devono trovare sintesi in qualità e quantità.
Abbiamo sostenuto la necessaria gestione tipica e speciale nell’INPS delle contribuzioni ex ENPALS
E' necessario ora passare alla definizione del testo, che sia la declinazione di quanto annunciato e che quindi consenta efficacemente di estendere gli strumenti di tutela, quali disoccupazione o discontinuità lavorativa, genitorialità, malattia e infortunio, di previdenza, nonché di sostegno all'emersione e alla produzione, a tutti i lavoratori del settore. In tal senso si esprime una prima valutazione positiva per la riduzione dei requisiti per l'accesso alle prestazioni e l’aumento della durata delle medesime.
Le OO.SS hanno altresì sottolineato la necessità di un intervento regolatorio del mercato del lavoro che sottolinei la necessità di rendere il lavoro dipendente, seppur nella specificità del settore, la forma prevalente, garantendo tutele ed estensione di diritti, ed identificando nella Contrattazione Collettiva gli adeguamenti necessari di tutela e riconoscimento per nuove figure professionali.
Le OO.SS hanno dichiarato la necessità di ribadire che gli oneri contributivi e i loro adempimenti devono essere a carico del datore di lavoro, così come previsto dalla normativa vigente, prevedendo un requisito che metta in relazione i comportamenti virtuosi e la regolarità contributiva con l’erogazione dei finanziamenti pubblici.
E’ necessario, inoltre, recuperare celermente la delega per procedere al riordino normativo nello Spettacolo, anche con più Decreti che dovrà trattare in primis i temi del sostegno al settore, si pensi al Fondo Unico dello Spettacolo, per criteri e risorse, della trasparenza delle norme, della continuità occupazionale e del contrasto alla precarietà. Senza una politica di rilancio non può esserci una effettiva ripartenza.
Positiva, nella logica di una più estesa ed efficace copertura dei diritti, la volontà di rinviare alcuni aspetti di regolazione alla Contrattazione Collettiva in capo alle Organizzazioni Sindacali di categoria maggiormente rappresentative, anche per incentivare la definizione dei CCNL con l’istituzione di Fondi Bilaterali di sostegno al settore e per valorizzare e coordinare l’ambito formativo.
Roma, 29 aprile 2021 Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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