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24 Settembre 2026
Fondazione Teatro La Fenice - Trasparenza confronto e unità sindacale
Nel mese di luglio la Direzione della Fondazione Teatro La Fenice ha disposto
unilateralmente l’adeguamento di alcuni trattamenti economici riconosciuti ai
dipendenti dell’amministrazione inquadrati al primo livello.
A seguito del confronto intervenuto tra la RSU e le Organizzazioni Sindacali, è stato
chiarito che tali provvedimenti sono stati assunti autonomamente dalla Direzione, senza
alcuna trattativa, accordo o preventiva condivisione con la rappresentanza delle
lavoratrici e dei lavoratori.
È importante ribadirlo con chiarezza per confermare la correttezza della RSU.
Riteniamo giusto e positivo che la Fondazione riconosca la professionalità e le particolari
responsabilità connesse ad alcuni ruoli. Non sono quindi in discussione le lavoratrici e i
lavoratori che hanno ricevuto il riconoscimento. Sono invece in discussione il metodo
adottato dalla Direzione e la sua coerenza.
Le risorse ci sono o non ci sono?
Poco prima, in occasione del Concerto di San Marco, alla richiesta di un riconoscimento
economico per il personale coinvolto, la Direzione aveva risposto che non vi erano risorse
disponibili. Successivamente, però, sono state individuate risorse per gli adeguamenti
economici decisi unilateralmente nel mese di luglio.
È una contraddizione che la Direzione deve chiarire: se le risorse non c’erano, come è
stato possibile reperirle successivamente? Se invece erano disponibili, perché alle
richieste avanzate dal personale e dalle rappresentanze sindacali è stata data una
risposta negativa?
Quello adottato nel mese di luglio, peraltro, non rappresenta un episodio isolato, poiché
anche in passato trattamenti analoghi sono stati decisi dalla Direzione con la medesima
modalità unilaterale.
Valorizzare tutte le professionalità.
Il riconoscimento attribuito ad alcune professionalità non può esaurire la questione. Con
la medesima attenzione e solerzia devono essere affrontate anche le situazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che, nei diversi settori della Fondazione, svolgono da anni
il proprio lavoro con competenza e responsabilità e attendono ancora un adeguato
riconoscimento economico e professionale.
Quando vi sono risorse disponibili e condizioni professionali od organizzative che
richiedono di essere valorizzate, devono essere individuati criteri chiari e trasparenti
attraverso il confronto con la RSU e le Organizzazioni Sindacali, prendendo in esame
complessivamente le diverse situazioni presenti nella Fondazione.
I provvedimenti unilaterali non possono diventare lo strumento ordinario attraverso il
quale la Fondazione definisce la propria politica salariale, sostituendo il confronto
collettivo con decisioni discrezionali.
Unità e confronto
Tutto questo avviene mentre il CCNL di riferimento, relativo al triennio 2019-2021, è
scaduto da quasi cinque anni e mentre le richieste economiche avanzate dalla RSU e
dalle Organizzazioni Sindacali continuano a scontrarsi con la dichiarata indisponibilità di
risorse.
Non vogliamo contrapporre lavoratrici e lavoratori. Il problema non sono i colleghi
che hanno ottenuto il riconoscimento, ma un metodo che esclude il confronto
sindacale e crea disparità e divisioni.
Che si tratti o meno di un effetto ricercato, simili iniziative finiscono per dividere il
personale e indebolire il ruolo della rappresentanza collettiva. La RSU e le Organizzazioni
Sindacali non consentiranno che ciò avvenga e confermano la volontà di agire
unitariamente per tutelare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.
Chiediamo pertanto alla Direzione un incontro per:
• chiarire i criteri, le motivazioni e le risorse relativi agli incrementi adottati;
• verificare complessivamente le situazioni professionali presenti nei diversi
settori della Fondazione che attendono da tempo un adeguato
riconoscimento economico e professionale;
• avviare un confronto complessivo sui riconoscimenti economici e sulla
valorizzazione delle professionalità;
• discutere più in generale lo stato delle relazioni sindacali all’interno della
Fondazione, affinché siano fondate sulla trasparenza, sul rispetto dei ruoli e
sul confronto preventivo.
La professionalità va riconosciuta.
Il lavoro va valorizzato.
Le risorse vanno gestite con trasparenza.
Le regole devono valere per tutte e tutti.
VENEZIA 24/09/26, le segreterie regionali SLC CGIL - FISTEL CISL - UILFPC - FIALS
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