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30 Ottobre 2026 Fondazione Teatro La Fenice - Ufficio produzione

Riteniamo necessario informarvi con chiarezza su quanto sta accadendo in merito al bando per l'Ufficio Produzione. Una vicenda che, al di là del singolo inquadramento contrattuale, rappresenta l'ennesima manifestazione di un modello organizzativo che da anni contestiamo e che continua a destare forte preoccupazione. Come RSU siamo intervenuti immediatamente, chiedendo alla Direzione la rettifica dell'inquadramento previsto nel bando, dal 2° al 1° livello contrattuale. Le funzioni attribuite a questa figura, infatti, non sono riconducibili a un'attività meramente esecutiva. Chi ricoprirà questo ruolo sarà chiamato a coordinare gli orari di lavoro di tutto il personale – masse artistiche, tecnici e amministrativi – a gestire trasporti, trasferte complesse, logistica, urgenze e a interfacciarsi direttamente con le Direzioni. Si tratta di compiti che comportano un elevato grado di responsabilità, autonomia decisionale, coordinamento e reperibilità, caratteristiche che, a nostro avviso, giustificano pienamente un inquadramento al 1° livello contrattuale. La risposta della Direzione è stata che, secondo la propria interpretazione, la declaratoria contrattuale non giustificherebbe tale inquadramento. Una posizione che non condividiamo e che riteniamo emblematica di un problema ben più ampio. Non siamo di fronte a una semplice questione di livelli contrattuali, ma a una precisa idea di organizzazione del lavoro. Da anni assistiamo alla progressiva scomparsa di figure professionali con funzioni di responsabilità, coordinamento e competenza, mentre parallelamente si assiste a una crescente concentrazione delle funzioni e delle decisioni nelle mani di pochissime figure.

Il risultato è una struttura organizzativa sempre più fragile e sovraccarica, nella quale chi
rimane è chiamato ad assumersi responsabilità sempre maggiori, senza che a queste
corrispondano un adeguato riconoscimento formale, economico e contrattuale.
Non accettiamo un modello organizzativo che accentra il potere ai vertici e scarica
responsabilità e carichi di lavoro verso il basso, senza riconoscerne il valore.
Non è questo il modello di Teatro che vogliamo per la Fenice.
Riteniamo che le declaratorie del CCNL offrano elementi concreti a sostegno della nostra
posizione e porteremo la questione al prossimo incontro con la Direzione, con la massima
determinazione, chiedendo che venga riconosciuta la reale natura delle funzioni previste dal
bando.
Ma è importante comprendere che questa battaglia non riguarda soltanto l'Ufficio
Produzione.
Oggi è coinvolto questo ufficio; in altri settori abbiamo già assistito allo svuotamento di
figure professionali fondamentali per il funzionamento del Teatro. Continuiamo inoltre a
registrare fenomeni di sotto inquadramento, svalutazione delle professionalità e mancato
riconoscimento del lavoro svolto dal personale amministrativo e tecnico della Fenice.
Difendere il corretto inquadramento di una figura professionale significa difendere il
valore del lavoro di tutte e tutti, la qualità dell'organizzazione e il futuro del nostro
Teatro.
Per questo è fondamentale mantenere alta l'attenzione, essere consapevoli di ciò che sta
accadendo e affrontare queste questioni con unità e determinazione.
La RSU e le OO.SS continuernno a portare avanti questa battaglia, nell'interesse di tutto il
personale.
La RSU del Gran Teatro La Fenice
Le Segreterie Regionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e FIALS-CISAL
Venezia lì 30/10/2026

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