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04 Novembre 2026 Fondazioni Lirico Sinfoniche - Rinnovo ccnl basta prommesse servono risorse e risposte concrete

Dopo oltre un anno di trattative, il rinnovo del CCNL 2022-2024 delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche è
ancora senza risposte concrete sul piano economico. Il Ministero non fornisce garanzie sulle risorse
necessarie e la controparte datoriale avanza proposte che tendono ad azzerare i costi della parte
normativa, senza aumenti adeguati che consentano una reale conclusione del negoziato.
Una situazione inaccettabile per un settore che in oltre vent’anni ha visto una pesante perdita del
potere d’acquisto e un solo rinnovo, quello del triennio 2019-2021, limitato a un aumento del 4% e
privo di parte normativa.
Il prestigio internazionale delle nostre istituzioni culturali non può continuare a fondarsi sul sacrificio
economico e professionale di chi vi lavora.
IL MINISTERO E ANFOLS ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ
L’impegno a rinnovare il contratto è stato assunto al Ministero al momento della firma del triennio
precedente e ribadito alla presenza del Ministro. Oggi quell’impegno rischia di venire meno.
Chiediamo al Ministero e alla controparte datoriale di rispettarlo, con la garanzia di risorse economiche
certe e adeguate a sostenere il rinnovo contrattuale.
Non sono più sufficienti dichiarazioni di disponibilità, rinvii e impegni generici. Servono risposte
verificabili, incrementi salariali e un cronoprogramma certo per la conclusione della trattativa.
Lo stato di agitazione è aperto dal 21 gennaio. Il 9 novembre il coordinamento nazionale unitario delle
Fondazioni Lirico-Sinfoniche valuterà ulteriori iniziative di mobilitazione e di sciopero.
Le inaugurazioni, momenti di grande visibilità culturale e istituzionale, potranno diventare l’occasione
per richiamare l’attenzione del Paese sulle condizioni di chi ogni giorno garantisce la vita e il prestigio
dei nostri teatri.
Chiediamo:
• garanzia di risorse economiche certe e adeguate;
• tempi e impegni verificabili per la conclusione del rinnovo;
• continuità lavorativa per il personale precario.
Dopo anni di mancato riconoscimento, non siamo più disponibili ad accettare ulteriori rinvii.
Senza risorse non c’è rinnovo.
Senza dignità salariale non c’è riconoscimento del lavoro.
Roma, 4 novembre 2026
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILFPC-UIL FIALS-CISAL

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