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11 Settembre 2026
Ericsson - Nuovo taglio occupazionale
Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcfpc Uil condannano l'ennesima decisione di Ericsson di procedere al taglio di posti di lavoro nella sede di Genova. Una scelta gravissima che riapre una ferita mai rimarginata e che conferma l'ormai conclamata strategia di ridimensionamento della multinazionale svedese nel nostro Paese.
Siamo di fronte a una storia già vista, al ripetersi di un dramma industriale e sociale le organizzazioni sindacali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil denunciano da anni. In Italia, Ericsson ha progressivamente ridotto il proprio organico per migliaia di lavoratori. Se per lungo tempo questa inarrestabile contrazione occupazionale è stata gestita — non senza sacrifici — attraverso accordi e strumenti non traumatici, oggi si ripresenta lo spettro dei licenziamenti e dell'impatto sociale diretto, richiamando alla memoria le fasi più buie e aggressive della storia di questo gruppo nel nostro Paese. Genova non può e non deve diventare ancora una volta la cassa di risonanza di tagli insostenibili.
Sotto accusa è la governance aziendale di Ericsson, incapace di valorizzare le professionalità e l'eccellenza della ricerca e sviluppo del sito genovese, piegando il futuro industriale a meri calcoli di riduzione dei costi di breve termine.
Ma la responsabilità di questa crisi va ben oltre i confini aziendali e chiama in causa direttamente il Governo. Registriamo con estrema preoccupazione la totale assenza di visione e di sostegno strutturato agli investimenti nel settore delle Telecomunicazioni. Le istituzioni continuano a definire le TLC come un settore "strategico" per la transizione digitale della Nazione solo nelle passerelle pubbliche e nei comunicati di facciata, per poi abbandonare la filiera al proprio destino. Senza una politica industriale degna di questo nome, senza risorse reali e senza regole che sostengano la tenuta e lo sviluppo di un comparto fondamentale per il Paese, l'Italia continua a perdere pezzi pregiati del proprio patrimonio tecnologico e occupazionale.
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil avvieranno, fin da subito un percorso di mobilitazione, andando ben oltre il territorio di Genova, oggi impattato. Ad esser colpite oggi sono 131 famiglie genovesi, come lo furono le 300 famiglie romane nel 2017, ma se non si lotta contro questi tagli lineari, in tutta Italia, il rischio di ritrovarci innanzi a drammi occupazionali in futuro, in altre sedi, è sempre più concreto.
Roma, 11 settembre 2026
LE SEGRERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILFPC UIL
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