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27 Maggio 2021 Exi - Situazione aziendale

In data 25 maggio 2021 si è svolto un incontro tra le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, il coordinamento RSU, ed i massimi vertici dell’azienda EXI – Mutares per discutere della situazione aziendale a circa 2 mesi dal cambio di proprietà.
I rappresentanti aziendali hanno comunicato che EXI conta ad oggi 252 dipendenti suddivisi in 13 sedi distribuite sul territorio nazionale: Torino, Genova, Milano, Mestre, Verona, Bologna, Roma, Firenze, Ancona, Cagliari, Molfetta, Napoli, Palermo. La maggior parte delle sedi saranno disponibili a partire dal 1° giugno ed avranno comunque un numero di postazioni ridotte rispetto agli addetti, in quanto l’azienda è intenzionata a proseguire con il lavoro da remoto anche al termine dell’emergenza sanitaria, dichiarando la volontà di voler traguardare con le Organizzazioni Sindacali un accordo che regolamenti la fruizione del lavoro agile. L’azienda ha affermato di aver attivato autonomi sistemi informatici per la gestione delle procedure interne (su cloud) e di aver reso disponibile, in ambito welfare, tutta una serie di convenzioni in favore dei propri dipendenti che offrono prodotti e servizi con scontistiche dedicate.
Relativamente al rapporto commerciale con Ericsson, l’azienda, confermando quanto precedentemente comunicato, ha dichiarato che saranno garantite attività per 5 anni a decorrere dalla data di passaggio effettivo (1 aprile 2021). EXI è impegnata, al contempo, nella ricerca di nuovo business all’interno del mercato delle telecomunicazioni ed ha già instaurato rapporti commerciali diretti ed indiretti con Accenture, Open Fiber ed Inwit, e proseguirà nel ricercare di raggiungere nel medio periodo la diversificazione dell’attività, puntando in particolare alle attività correlate al “radiomobile”. L’azienda avendo terminato alcune attività, tenuto conto dei cali di volumi di lavorazioni previste che non consentono temporaneamente la piena occupazione, fermo restando il proposito precedentemente dichiarato di non voler operare tagli del personale, ha comunicato di voler richiedere la cassa integrazione guadagni ordinaria.
Le Organizzazioni Sindacali, nell’apprezzare la presenza dei massimi vertici di EXI e del Board all’incontro, hanno salutato positivamente le dichiarazioni circa l’intenzione di voler diversificare il business. Una condizione questa che le OO.SS. avevano dichiarato come imprescindibile per un piano di sviluppo e rilancio della società post acquisizione delle quote societarie da Ericsson, fermo restando la necessità di conoscere il piano industriale di Exi nel più breve tempo possibile. Le Segreterie nazionali si sono dichiarate altresì disponibili a giungere ad un accordo complessivo che punti alla regolamentazione dello smart-working, preveda la parificazione dei diversi trattamenti economici e normativi in essere, individui forme di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro.
Relativamente al progetto aziendale di voler attivare temporaneamente gli ammortizzatori sociali, le Segreterie nazionali consapevoli della situazione che il settore sta attraversando caratterizzato da una instabilità dei volumi di attività, pur considerando la cassa integrazione come uno strumento utile ad affrontare la fase temporanea dichiarata, hanno invitato l’azienda a ricercare insieme soluzioni che non impattino sul salario dei lavoratori e che li mettano in grado di affrontare al meglio le sfide presenti e future, proponendo come indispensabili misure di accompagnamento e/o alternative l’integrazione dell’ammortizzatore sociale, lo smaltimento degli istituti pregressi, percorsi formativi attingendo al Fondo Nuove Competenze. Da parte sindacale è stata altresì rinnovata la richiesta di estensione della garanzia del perimetro occupazionale già formulata nei mesi scorsi, ricevendo un riscontro positivo da parte aziendale circa un prolungamento della stessa fino a fine dell’anno 2023.
In relazione al tema ammortizzatori l’Azienda si è impegnata a fare in breve tempo le opportune valutazioni interne per verificare la possibilità di accogliere le rivendicazioni proposte dalle OO.SS. mentre ha confermato la propria volontà a discutere di un accordo che regolamenti gli altri vari aspetti emersi.
Roma, 27 maggio 2021
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, UGL TELECOMUNICAZIONI

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