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08 Febbraio 2022
Tim Servizi Digitali - Situazione aziendale
Nell’Agosto 2021 le scriventi Organizzazioni Sindacali salutarono come una buona notizia, il
salvataggio di 300 lavoratori di una azienda di rete, attraverso la creazione della società Tim
Servizi Digitali, azienda attualmente inserita attraverso un affitto di ramo settennale
all’interno del Gruppo Tim.
Si dava così il via ad una realtà positiva, con una sua prospettiva industriale ed occupazionale
rispetto all’esperienza vissuta da questi lavoratori in Sittel.
Abbiamo dato per scontato che in una prima fase iniziale si sarebbero dovute registrare le
valvole, per dirla in gergo meccanico, vuoi perché questa è la prima realtà di azienda
cantieristica all’interno del gruppo Tim, vuoi perché la macchina organizzativa della
capogruppo non perde occasione per ricordare a tutti, quanto ancora oggi siano macchinosi
e lenti i processi legati alle autorizzazioni, agli approvvigionamenti, ed a tutte quelle fasi che
necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa quotidiana, un ministero che ogni tanto
lancia il suo messaggio per far sapere che esiste e si batte per non cambiare di una virgola.
I lavoratori di Tim Servizi Digitali (da qui in avanti TSD), si sono trovati proiettati in una realtà
completamente diversa, che ha risolto i problemi di carattere economico legati alla mancata
corresponsione delle retribuzioni accumulate in Sittel per mesi, dall’altro alla sensazione che
sotto si sia andati in continuità rispetto alle carenze organizzative.
Abbiamo intrapreso una paziente e necessaria operazione di ricostruzione delle relazioni
sindacali con i delegati provenienti da Sittel, con i lavoratori, e con i nuovi rappresentanti
aziendali, un dialogo fatto di ascolto per comprendere la realtà precedente per poi
procedere nell’intento di realizzare nuove relazioni sindacali, con l’obbiettivo condiviso di
arrivare ad un protocollo delle relazioni industriali, e di li a breve alle elezioni delle rsu ed
all’apertura del tavolo relazionale sui temi legati alle specificità di TSD e di come queste
potessero essere integrate in una contrattazione di secondo livello che includesse, anche per
questi lavoratori, quanto oggi applicato nel resto del Gruppo Tim, un esempio su tutti la
corresponsione del buono pasto.
In questo breve periodo, abbiamo registrato tutta una serie di segnalazioni giunte dai
territori che denunciano la mancanza di vestiario, di dotazioni di sicurezza, di mezzi e
strumenti idonei per poter svolgere la propria attività, di protocolli Covid non sempre
applicati correttamente, e per ultimo ma non meno importante, di una gestione dei cantieri
da parte di alcuni capi cantiere che sembra mantenere in piedi lo status quo di Sittel, di certo
non un esempio virtuoso, e che in questa fase di interregno e assenza di regole chiare e certe,
sembra addirittura peggiorare. Così passiamo dalla scelta dei lavoratori da ingaggiare per le
lavorazioni come fanno i caporali nella raccolta dei pomodori, al cambio di prassi non scritte
dall’oggi al domani senza alcun motivo, se non quello di esercitare una pressione sui
lavoratori per far vedere chi detiene le leve del comando.
Tutto quanto sopra, sinteticamente riportato, è stato frutto in questi mesi di continue
segnalazioni alle parti coinvolte nel processo organizzativo di TSD per migliorarne
organizzazione e clima.
Ci vediamo quindi obbligati a scrivere su TSD, nonostante il particolare momento che sta
attraversando il gruppo Tim, perché fino ad oggi sono state tante le promesse rispetto alle
nostre sollecitazioni, ma poche le risposte concrete.
Per quanto riguarda le scriventi, non è più possibile attendere ulteriormente, anche e soprattutto in considerazione della attuale vertenza TIM appena agli inizi.
Pertanto auspichiamo sin d’ora un intervento rapido nei confronti dei capicantiere che
consenta il superamento della gestione padronale da parte di questi ultimi nei vari siti
produttivi, per cercare di instaurare un clima più disteso e votato ad un maggior equilibrio,
che assomigli il più possibile a quello che si vive nel resto del gruppo.
Allo stesso tempo si provveda nel fornire a tutti i lavoratori interessati quanto ancora oggi
risulta essere carente in termini di vestiario, badge aziendali, fornitura dei necessari dpi
ancora mancanti, al materiale di base per lo svolgimento della stessa attività lavorativa, ed
alla la puntuale verifica (ed eventuale ripristino) della sicurezza dei mezzi di trasposto.
In mancanza di immediati e concreti segnali di cambiamento, a partire dalla attuale gestione
dei cantieri, ci vedremo costretti ad intervenire con tutti gli strumenti a nostra disposizione
per la tutela dei lavoratori di TSD
Roma, 8 febbraio 2022
Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL
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