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09 Maggio 2024 Inps Servizi - Memoria XI commissione lavoro

Gentilissimi Onorevoli,
come da Voi richiesto vi inviamo la seguente memoria scritta in merito all’art. 18 DdL “Disposizioni in materia di Lavoro” (A.C. 1532 bis).
L’internalizzazione del servizio di CCM di INPS, operativa dal 1° dicembre 2022, seppur non processata tramite clausola sociale ma tramite bando, rimane una operazione certamente positiva.
A circa 15 mesi dallo star-up INPS Servizi, neo costituita società in house che gestisce il servizio per conto dell’Istituto che ne detiene il 100%, ha reso operativo il servizio assumendo un bacino di circa 3000 tra operatori e personale di staff. Ad oggi oltre il 97% del personale opera in modalità agile, come da accordo sindacale, che permette una migliore conciliazione vita lavoro ed un innegabile risparmio per l’approntamento delle sedi operative.
Il servizio, che si rivolge all’intera cittadinanza italiana, spesso quella più fragile dal punto di vista occupazionale ed economico, prevede l’erogazione di informazioni su un ampio spettro di argomenti, come ad esempio: reddito di inclusione (ex reddito di cittadinanza), naspi, modalità di accesso al trattamento pensionistico, etc etc
Informazioni che, stante le continue novità del legislatore, necessitano di una continua ed attiva formazione per rendere esigibile il servizio, con qualità anche e soprattutto per favorire il rapporto tra il cittadino e l’istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
La professionalità del personale operante, che nel neo costituito rapporto di lavoro in INPS Servizi ha perso parte della propria retribuzione (scatti di anzianità), deve necessariamente essere valorizzata con percorsi di crescita in ordine al profilo orario e al livello inquadramentale, con un auspicabile accordo di secondo livello che regoli condizioni di maggior favore, rispetto al CCNL TLC, sia per la parte normativa che per la parte economica (Premio di Risultato).
Nel corso dei due incontri, con il Commissario INPS Dott.ssa Gelera, abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla continuità del progetto Inps Servizi e sull’allocazione di budget aggiuntivo per nuove attività, con conseguente ridistribuzione di ore, per il consolidamento orario del personale Part Time. Più di 1300 operatori hanno, infatti, un orario di lavoro a sole 20 ore settimanali.
L’inerzia, fino ad oggi riscontrata, anche dal committente INPS di assegnare nuove attività, e di conseguenza un maggior numero di ore lavorabili per stabilizzare i profili Part Time, è diventata una zavorra insostenibile per le relazioni industriali e rischia di minare anche la qualità del servizio offerto.
Ad oggi, quindi, appare evidente che l’internalizzazione non sta producendo quei risultati che erano preventivati e che erano stati il driver stesso alla base del processo; come OO.SS. non possiamo che rimarcare una situazione di stallo che, complice l’imminente cambio al vertice di INPS, può dilatare i tempi di un serio e costruttivo percorso relazionale ad uso del servizio e del personale impiegato. Tale situazione ha ripercussioni negative sostanziali che minano fortemente il reddito dei dipendenti di INPS Servizi oltre alla qualità del servizio offerto ai cittadini.
Queste sono le motivazioni principali che ci hanno spinto a chiederVi di essere auditi per evidenziare l’importanza dell’approvazione dell’art. 18 del Disegno di Legge “Disposizioni in materia di lavoro” A.C. 1532-bis recante la possibilità di conferire, da parte del Ministero del Lavoro e delle sue società ed enti in house, nuove attività ad INPS Servizi che andrebbero proprio nelle direzione indicata di consentire incrementi orari dei lavoratori Part Time involontari.
Distinti saluti.
Roma, 16 febbraio 2024
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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