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14 Ottobre 2026 Fastweb - Situazione aziendale

In data 12 ottobre 2026, si è svolto presso Assolombarda l’incontro annuale tra la direzione di Fastweb, guidata dall’Amministratore Delegato Walter Renna, e le Segreterie Nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil, Ugl Telecomunicazioni, unitamente alle RSU Fastweb ed al Coordinamento RSU Vodafone. L'incontro è stato convocato in adempimento all’ informativa annuale previsto dall'art. 1, lettera B, del CCNL TLC.
L'analisi del contesto e l'andamento economico
L’Amministratore Delegato ha illustrato lo scenario macroeconomico ed i risultati del primo semestre 2026, evidenziando una serie di fattori critici e opportunità:
• Pressione sui costi industriali: Il settore affronta diversi shock simultanei. Tra questi, l'inflazione (attorno al 4% a settembre), l'instabilità dei prezzi dell'energia (circa 210 €/MWh a settembre contro una media di 110-120 €/MWh del biennio 24-25) e l'impennata dei costi delle materie prime tecnologiche, con memorie che hanno registrato aumenti fino al +3000%.
• Performance finanziarie del 1° semestre 2026: Il gruppo ha registrato ricavi per circa 3,5 miliardi di euro, un EBITDA di circa 900 milioni e investimenti (Capex) per 700 milioni. L’operating free cash flow è migliorato a 260 milioni di euro (rispetto ai 105 milioni dell’anno precedente); un dato positivo ma parziale, condizionato dal phasing degli investimenti previsto per la seconda metà dell’anno.
• Consolidamento e sinergie: Con oltre 7.200 dipendenti e una quota di mercato pari a circa un terzo del totale, l'azienda prosegue il percorso di integrazione. Le sinergie in corso stanno sostenendo i margini, con un obiettivo a medio termine dichiarato di circa 300 milioni di euro. L'obiettivo strategico resta la stabilizzazione del business core prima dell'esaurimento di tali sinergie.
• Evoluzione del mercato e competizione: La concorrenza si fa più aggressiva sia per i nuovi ingressi nel mobile (come Sky/Enel) e nel fisso (integrazione TIM-Poste), sia per l'azione di OTT e System Integrator che erodono i margini tradizionali. I ricavi vedono ancora un forte peso delle telecomunicazioni (~90%), mentre l'IT genera circa 1 miliardo di euro. I servizi beyond-core sono in crescita, sebbene presentino margini inferiori.
• Rischi regolatori: Sono stati evidenziati tre tavoli critici per la capacità di investimento sulla rete: Rinnovo dello spettro delle frequenze (scadenza 2029): Il bivio è tra un rinnovo non oneroso legato a impegni di investimento e un'asta onerosa; Costi energetici: Il mancato riconoscimento delle Telco come aziende "energivore" (a causa della frammentazione dei contatori distribuiti) penalizza fortemente il settore.; Oneri e limiti: Le nuove pronunce sul CUP (Canone Unico Patrimoniale) e i limiti elettromagnetici italiani, più restrittivi rispetto alla media europea, aumentano i costi di copertura.
Linee strategiche e innovazione
A seguire, l'Head of Strategy ha confermato la volontà aziendale di perseguire la strategia «value over volume», riducendo le politiche promozionali e puntando su qualità e customer experience per recuperare ARPU e frenare la contrazione dei ricavi tradizionali. I punti chiave includono:
• Sviluppo del Beyond-Core: Focus sull'energia nel segmento consumer e su ICT, Cloud e Cyber Security nel B2B, privilegiando la vendita di soluzioni proprietarie rispetto alla rivendita di servizi di terzi per proteggere la marginalità.
• Infrastrutture e Intelligenza Artificiale: Valorizzazione del Superpod NVIDIA lanciato nel 2024, della suite Fastweb AI e dell'agente AI interno ROSS.
• Upload Economy: Adeguamento della rete per gestire connessioni simultanee, ridurre la latenza e aumentare la capacità di upload.
• Semplificazione e Brand: Avvio del piano di rebranding e focus sulla semplificazione dei processi interni, con l'obiettivo di stabilizzare sistemi IT che presentano ancora elementi di fragilità.
Andamento Occupazionale Fastweb e Vodafone 2024-2025
Le Segreterie Nazionali pur riconoscendo il positivo lavoro svolto sino ad oggi e che ha portato alla sottoscrizione dell’Accordo di Armonizzazione lo scorso 23 aprile, ritengono necessario rendere esigibile in ogni sua parte tale Accordo, come ad esempio l’eliminazione della timbratura per tutto il personale oggi in Fastweb, ribadendo, ancora una volta, la propria contrarietà rispetto alla decisione dei vertici aziendali sull’assorbimento della prima tranche prevista dal rinnovo del CCNL, anche in vista della prossima tranche del 1° dicembre.
In questa fase avanzata dell’integrazione culturale, dei processi aziendali e dell’organizzazione del lavoro è necessario rafforzare ancor di più il sistema di relazioni sindacali, ad ogni livello compreso le Commissioni previste dall’Accordo di Armonizzazione, coinvolgendo ed informando tempestivamente le RSU delle riorganizzazioni in atto nei diversi territori.
Positiva la valutazione sulla disponibilità aziendale ad affrontare congiuntamente il tema dell’Intelligenza Artificiale, oggi strumento di lavoro, in ottica di mantenimento occupazionale e di supporto alle persone e non di sostituzione di esse, rafforzando anche, come richiesta sindacale, i programmi formativi mirati a favorire la transizione digitale e lo sviluppo di competenze legate all’AI. È necessario definire un modello etico e concordare strategie che permettano sia un monitoraggio continuo e congiunto, sia la redistribuzione del valore generato attraverso la contrattazione di secondo livello.
Confermato da Fastweb il passaggio dei lavoratori oggi inquadrati in B2 (ex 4° livello) al C1 (ex 5° livello) entro la fine dell’anno, nonché gli ultimi passaggi di livello previsti dall'accordo Vodafone, che saranno completati tra ottobre e novembre 2026.
Per quanto concerne il Fondo Sanitario, Fastweb ha ribadito la disdetta al 31 dicembre 2026 della polizza Unisalute attualmente applicata ai lavoratori nativi Fastweb e la scelta, come da impegno nell’Accordo di Armonizzazione della applicazione del FSIO a tutta la popolazione oggi in Fastweb, in alternativa al nuovo Fondo Sanitario di Settore TLC di recente costituzione.
Le parti si rincontreranno a breve per definire il calendario delle chiusure collettive 2026, che come previsto saranno di 5 giornate.
Roma, 14 ottobre 2026
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL TELECOMUNICAZIONI

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