


Si sono tenute nel periodo ottobre – novembre - dicembre, le assemblee dei lavoratori del settore ASA, una importante parte di TIM che vede impiegati circa 3.500 lavoratrici/lavoratori (Open Access).
Dopo circa 2 anni di totale azione unilaterale dell’azienda il sindacato Confederale, nel confronto con TIM terminato il 4 ottobre 2017, ha ottenuto delle parziali condizioni migliorative che sono state presentate alle assemblee richiedendo di esprimere un voto ai presenti.
Complessivamente hanno partecipato 1.348 lavoratrici/lavoratori che si sono pronunciati in questo modo:
- FAVOREVOLI 590 CONTRARI 628 ASTENUTI 130 -
In questi mesi, di non facili relazioni industriali per i molteplici problemi ancora oggi sul tavolo, si è riusciti comunque a realizzare una serie di incontri, nei quali la delegazione sindacale ha avuto modo di esporre le ormai note difficoltà del settore, gravato da una turnistica, che vede una forte percentuale di presenza sui turni serali, sia nei giorni feriali ed anche da frequenti turni posizionati al sabato e domenica, di cui diversi alla sera.
Questa rappresentazione è sufficiente per dare l’idea del grado di stress che c’è nel settore, i lavoratori continuano (come ogni reparto di questa azienda nonostante tutto quello che è accaduto negli anni) a fornire un servizio di qualità, che si evince dai report prodotti da TIM, relativamente alla soddisfazione della clientela (customer satisfaction), ma in una situazione di rapporto conciliazione vita/lavoro, molto complicata.
E’ evidente, visto il voto finale nazionale che gli avanzamenti proposti, a seguito dei confronti di questi mesi, sono stati ritenuti "INSUFFICIENTI" rispetto alle tante sollecitazioni che sono arrivate alle Organizzazioni Sindacali Confederali ed alle linee aziendali.
Nel voto espresso dalle lavoratrici/lavoratori, emerge un quadro di sofferenza che rappresenta il malessere emerso in tutte le assemblee effettuate. Non servono palliativi "aziendali" che superano i regolamenti sulla fruizione delle ferie (slittamento delle ferie 2017 al 2018). Il sentimento registrato è unanime: il servizio può essere migliorato con modalità orarie differenti senza andare a ledere gli SLA che gli enti regolatori hanno definito con TIM e le strumentazioni tecniche devono essere maggiormente sviluppate.
Invitiamo quindi TIM a riflettere in tempi brevi su questo stato di cose, ribadendo che le assemblee hanno fatto emergere con forza la presenza di condizioni negative dovute a molte problematiche che non aiutano certo a rasserenare un clima aziendale, oggi assolutamente non adeguato ai progetti che TIM vuole mettere in campo nel nuovo piano industriale.
L’azienda annuncia di voler essere competitiva nel contesto "digitale", bene, ma se vorrà realmente competere con gli OVER THE TOP, deve sapere che lo potrà fare solo coinvolgendo positivamente i lavoratori!
Le lavoratrici/lavoratori vogliono dare fattivamente il loro contributo ma è necessario ascoltare le loro indicazioni perché possono portate contributi positivi utili a far evolvere in modo migliore le attività !
E’ ormai improcrastinabile aprire un confronto "VERO" per discutere di tutti i problemi noti ormai da tempo, a partire dalla RETE per passare ai CUSTOMER, al COMMERCIALE, allo STAFF, all’INFORMATICA, per riprendere un filo conduttore generale, che porti questa azienda ad avere un "Contratto di Secondo Livello" che regoli in maniera condivisa, la vita lavorativa dei circa 50.000 lavoratori del GRUPPO TIM.
Roma 14 dicembre 2017
Le SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL
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