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22 Maggio 2026
Tiscali - Affitto ramo azienda b2c a gruppo canarbino
In data odierna si è svolto il primo incontro sindacale nell’ambito della procedura prevista dall’art. 47 della Legge 428/90 relativa al trasferimento del ramo d’azienda B2C di Tiscali verso il Gruppo Canarbino attraverso la NewCo “Smeraldo”.
L’operazione riguarderebbe complessivamente 557 lavoratrici e lavoratori e 11 dirigenti, con decorrenza prevista presumibilmente dal 1° giugno 2026.
COSA È EMERSO DALL’INCONTRO
Le dichiarazioni aziendali
Tiscali ha confermato che la procedura è stata avviata come “art. 47 ”, motivandola con la necessità di rispettare i tempi tecnici dell’operazione.
Per quanto riguarda il perimetro B2 (B2B) escluso dalla cessione, l’azienda ha dichiarato di essere al lavoro al fine di trovare un acquirente e non ha escluso la possibilità di procedure del ramo in questione al fine di rendere più appetibile il perimetro.
Il Gruppo Canarbino/Smeraldo ha presentato il proprio profilo industriale, confermando:
•
la continuità occupazionale;
•
il mantenimento delle attuali sedi di lavoro;
•
l’intenzione di sviluppare integrazione
•
commerciale tra settore Energy e TLC.
LA POSIZIONE DELLE OO.SS.
Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito con forza che:
•
dovrà essere garantita la piena applicazione dell’art. 2112 c.c.;
•
dovranno essere mantenuti salari, livelli, diritti, anzianità e condizioni contrattuali;
•
continuità nella rappresentanza sindacale
È stato inoltre ricordato il grande senso di responsabilità dimostrato dalle lavoratrici e dai lavoratori negli ultimi mesi, anche attraverso le procedure di uscite incentivate che hanno interessato diversi territori.
Particolare situazione sarà quella di trovare soluzioni strutturale anche al perimetro (B2), in cui oggi
non c'è futuro.
Particolare attenzione è stata posta sulla situazione della sede di Taranto, dove è stato richiesto il
pieno rispetto degli accordi di remotizzazione e telelavoro già sottoscritti e validi al momento sino al
31/12/2026
Le OO.SS. hanno inoltre chiesto che alle garanzie di legge si aggiungano impegni industriali concreti:
• tutela dei siti produttivi;
• investimenti;
• formazione e riqualificazione professionale;
• prospettive occupazionali di lungo periodo.
PROSSIMI PASSI
Il confronto proseguirà presso il tavolo ministeriale già convocato al MIMIT il 26 maggio 2026, sede
nella quale si entrerà nel merito complessivo dell’operazione.
Nel frattempo, le Organizzazioni Sindacali manterranno alta l’attenzione su tutti gli aspetti
occupazionali, industriali e territoriali, continuando il confronto con le aziende coinvolte
Le OO.SS. richiedono comunque un confronto alla azienda subentrante rispetto alla costruzione di un
vero piano industriale per:
• garantire la massima informazione ai lavoratori;
• monitorare ogni sviluppo della procedura;
• difendere occupazione, sedi, salario e diritti;
• pretendere chiarezza sul futuro industriale e organizzativo.
Ogni aggiornamento sarà comunque successivo al confronto in sede ministeriale e della procedura.
Roma, 22 maggio 2026
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL – FISTEL-CISL – UILFPC
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