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16 Aprile 2026
Tiscali - Situazione aziendale
Nella giornata di ieri, 15 aprile 2026 si è svolto al Mimit l'incontro riguardante la crisi del gruppo Tessellis, tenutosi alla presenza dei vertici aziendali, dei rappresentanti dei Ministeri (MIMIT e Lavoro), delle Regioni Sardegna, Lazio e Puglia e delle Segreterie Nazionali, Territoriali Slc, Fistel, Uilcom.
L'azienda ha descritto brevemente l’operazione di salvataggio dei vari assetti aziendali con il conseguente avvio il 1° marzo 2026 di una procedura di Composizione Negoziata della Crisi di gruppo.
Il piano di risanamento si basa su:
• un'offerta Irrevocabile: Esiste già un'offerta da parte del gruppo Canarbino per un iniziale affitto del ramo B2C (clientela privata), che si perfezionerà subito dopo in un definitivo acquisto del ramo stesso.
• una procedura Competitiva: Il tribunale di Cagliari ha imposto una gara che scadrà il prossimo 30 aprile per verificare se vi siano offerte migliorative o interessamenti anche per il ramo B2B.
• Cronoprogramma: Il 12 maggio 2026 sarà la data chiave in cui il tribunale dovrà autorizzare la cessione.
Dal 1° giugno dovrebbe partire l'affitto del ramo d'azienda (con obbligo di acquisto successivo) per garantire la continuità operativa.
La salvaguardia dei perimetri occupazionali sia relativi all'acquisizione del ramo, sia soprattutto delle persone che sono fuori dal suddetto perimetro, così come il mantenimento dei siti produttivi (Cagliari, Roma, Bari, Taranto), sono le basi primarie perché l'operazione possa essere considerata positiva, ma nonostante l'azienda parli di "clima tranquillo", il confronto ha evidenziato forti tensioni:
• Esodi Incentivati: Circa 300 lavoratori hanno già lasciato l'azienda su base volontaria (incentivati con mensilità significative).
L'azienda rivendica lo sforzo economico (20 milioni di euro) che hanno evitato licenziamenti collettivi e traumatici.
• Perimetro Residuo: Circa 490 persone rientrerebbero nel ramo B2C oggetto di cessione, mentre circa ulteriori 140 persone rimarrebbero momentaneamente fuori da questa possibile ricollocazione e destano, per le OO.SS. forte preoccupazione.
• Il Sito di Taranto: È un punto ulteriormente critico. Dei 119 dipendenti iniziali, ne sono rimasti attualmente 17. L'azienda ipotizza il loro trasferimento a Bari attraverso l'apertura della procedura prevista dall'art.25 del CCNL TLC.
Le OO.SS. interpretano tale iniziativa come la chiusura definitiva del sito ionico e di conseguenza sono fortemente contrari a tale ipotesi aziendale.
• Giornalisti: 12 professionisti della testata Tiscali News risultano esclusi dal perimetro di acquisto di Canarbino. Per loro si prospetta un futuro incerto, con il rischio di cessazione dell'attività editoriale.
Di seguito le posizioni delle Istituzioni locali, del Ministero e delle Segreterie Nazionali:
• Regioni (Sardegna e Puglia): Hanno espresso forte preoccupazione per la creazione di nuovi bacini di disoccupazione. Chiedono garanzie ferree sul mantenimento di tutti e quattro i siti (Cagliari, Roma, Bari, Taranto) e sollecitano il Governo a monitorare l'operazione non solo come finanziaria, ma come industriale.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL:
si considera la vertenza nel suo complesso una vera e propria operazione di salvataggio in un ambito di vera crisi aziendale, sottolineando che è indispensabile, al termine della procedura, di incontrare il nuovo acquirente al fine conoscere il piano industriale nel suo complesso che contempli in ogni caso la conferma di tutte le sedi attuali.
Occorre inoltre che ci sia ulteriore chiarezza sul futuro occupazionale, anche delle persone non oggetto della procedura che sono allo stesso modo attualmente dislocate nei 4 siti.
Alla fine dell’incontro, il Ministero (MIMIT): Ha assunto il ruolo di garante, invitando l'azienda a non "chiudere capitoli" (come i trasferimenti) prima di aver consultato il nuovo acquirente. Il Ministero, cosi come le Regioni potrebbero mette a disposizione incentivi e strumenti per supportare chiunque si aggiudicherà la gara, al fine di tutelare l'occupazione.
A questo punto il cronoprogramma prevede quindi:
30 aprile: Scadenza dei termini per la presentazione di offerte alternative a quella di Canarbino.
12 maggio: Udienza al Tribunale di Cagliari per l'autorizzazione alla cessione.
Metà maggio: Incontri tecnici tra Ministero, Regioni ed il nuovo aggiudicatario.
25 maggio 2026 (ore 15:00): Prossimo tavolo plenario per la presentazione del piano industriale definitivo e la verifica di tutte le garanzie occupazionali richieste.
Roma, 16 aprile 2026
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL, FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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