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01 Giugno 2021 Vodafone - Premio di risultato e reskilling

E’ proseguito in data odierna il confronto fra Vodafone Italia, le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL ed il Coordinamento Unitario delle Rsu.
L’azienda ha presentato la propria proposta di Premio di Risultato ed il programma di massima sugli strumenti per proseguire il percorso di “reskilling”.
Sul PdR l’azienda ha proposto un premio triennale, essenzialmente basato sul parametro dell’EBITDA con delle “piste” incrementabili che abilitino il raggiungimento della tassazione agevolata.
Per quanto attiene al processo di formazione e riconversione professionale, Vodafone ha confermato di voler procedere con il “Fondo Nuove Competenze” per le aree “non call center” e con il Contratto di Espansione per le aree di customer. Su quest’ultimo punto i responsabili aziendali hanno confermato di voler applicare le stesse percentuali di riduzione oraria dello scorso ciclo di “difensiva”, applicando lo stesso “ristoro” della perdita economica.
Infine l’azienda si è dimostrata interessata ad attivare lo strumento dell’”isopensione” ex art. 4 Legge Fornero, ribadendo per questo motivo la richiesta degli “Ecocert”.
Per quanto attiene le OO.SS. è stata accolta con favore la scelta di un Premio triennale, così come positivo è l’orientamento ad una struttura di PdR “snella” e di facile comprensione. Ugualmente condivisibili gli sforzi per rientrare nei parametri della defiscalizzazione. Per quanto attiene le cifre, che l’azienda vorrebbe tarare sui 900,00 euro sul 5° livello, il sindacato ha espresso il parere che la questione economica dovrà rientrare in un più generale quadro di tenuta complessiva dell’accordo e che, comunque, non potranno non tener conto della storia aziendale sebbene in un contesto di riferimento di settore.
Manca ancora una risposta sul 2021, risposta che il sindacato considera non scindibile dalla trattativa sul nuovo PdR.
Sul piano di reskilling le Segreterie Nazionali ed il Coordinamento non possono che confermare la loro piena adesione ai principi della “contrattazione d’anticipo”. L’aggiornamento delle professionalità ed i processi di “insourcing” sono l’unica strada per prevenire crisi occupazionali. Anche sugli strumenti da utilizzare non ci sono pregiudiziali, eccezion fatta per la necessità, per il prossimo eventuale accordo, di neutralizzare del tutto l’impatto economico sui lavoratori.
Il confronto proseguirà il prossimo 17 giugno 2021 allorquando si auspica di poter entrare nel vivo della trattativa. Trattativa che dovrà necessariamente portare ad un programma di riprofessionalizzazioni chiaro, trasparente e monitorato a partire dai confronti sul territorio. Gestire il “cambiamento” non è partita facile. Il miglior risultato possibile può essere raggiunto solo attraverso il metodo del dialogo e del confronto permanente, a partire dai territori.
Roma, 01 giugno 2021
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL

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