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16 Febbraio 2026 Ceva Logistics Italia - Avvio procedura licenziamento legge 223 del 1991

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla legge in oggetto e dalle successive modifiche, con la
presente Vi informiamo che CEVA Logistics Italia S.r.l., con sede legale ed amministrativa in Assago
(MI), Strada 3 Palazzo B5 c/o Centro Direzionale Milanofiori, C.F. 04758580155 e P.IVA 13017100150
(di seguito “CEVA” o la “Società”) intende attivare una procedura di licenziamento collettivo presso
l’unità produttiva autonoma di Verona (VR), via Montelungo n. 1 e presso l’unità produttiva autonoma
di Isola Rizza (VR), via Joseph Selva, n. 307 per n. 31 lavoratori.
Al 31 gennaio 2026 CEVA Logistics Italia S.r.l. impiegava complessivamente n. 581 addetti, di cui n.
44 con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato all’interno delle unità produttive autonome
di Verona (VR) e Isola Rizza (VR), ripartiti come segue:
- presso l’unità produttiva autonoma di Verona (VR): n. 27 operai e n. 14 impiegati, ai quali è
applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese
grafiche;
- presso l’unità produttiva autonoma di Isola Rizza (VR): n. 3 impiegati, ai quali è applicato il
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese grafiche.
Ai fini dell’avvio della procedura in oggetto si comunica quanto segue.
1) Motivi che determinano la situazione di eccedenza.
I motivi tecnici, organizzativi e produttivi che determinano la necessità di risolvere i rapporti di lavoro
in esame posso essere individuati nella prossima cessazione del contratto di appalto in essere tra CEVA,
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Mondadori Libri S.p.A. e Mondadori Retail S.p.A. (di seguito le
“Committenti”).
L’Appalto ha ad oggetto servizi di logistica integrata, ovvero un complesso di attività relative al deposito,
allo stoccaggio, alla movimentazione, all’approntamento delle spedizioni e alla gestione dei resi dei
prodotti, comprensivo anche dei servizi accessori di carattere amministrativo.
Più in particolare, tali servizi – per quanto qui rilevante - sono attualmente svolti da CEVA presso l’unità
produttiva autonoma di Verona (VR), via Montelungo n. 1 (“Retail” e “Club del Libro”) e da CEVA e
dalla appaltatrice GSL S.r.l. presso l’unità produttiva autonoma di Isola Rizza (VR)
(“Scolastica/Education”), via Joseph Selva n° 307.
L’Appalto è in vigore dall’1 marzo 2021 ed stato successivamente prorogato nel corso degli anni; le
Committenti hanno comunicato a CEVA la propria determinazione di risolvere il contratto alla scadenza
naturale e la volontà di affidare la gestione delle attività ad altri operatori logistici.
Per effetto di quanto precede, la data in cui l’appalto cesserà è prevista per il 28 febbraio 2026, al netto
delle attività di phase out che si protrarranno indicativamente sino al mese di maggio 2026 (di seguito
l’”Appalto” o la “Commessa”).
Nello specifico, i servizi verranno affidati ex art. 42 del CCNL Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione
in appalto a Kuehne + Nagel S.r.l. (di seguito, anche, “Kuehne Nagel”) che li svolgerà presso il proprio
sito di San Giorgio Bigarello (MN).
A fronte di quanto precede, in data 8 ottobre 2025, CEVA ha inviato alle organizzazioni sindacali
competenti (di seguito, anche, le “OO.SS.”) una comunicazione avente ad oggetto il cambio appalto di
cui supra, in melius ex art. 42 del CCNL Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione.
In data 29 ottobre, 19 novembre, 10 dicembre 2025, CEVA, le OO.SS. e Kuehne Nagel (di seguito,
anche, le “Parti”) si sono incontrate per confrontarsi sull’individuazione di misure finalizzate alla
salvaguardia occupazionale del personale adibito all’Appalto quanto alle citate unità produttive
autonome di Verona (VR) e Isola Rizza (VR).
In data 10 dicembre 2025 le Parti hanno sottoscritto un accordo sindacale che prevedeva la possibilità
per tutto il personale di CEVA e di GSL S.r.l. adibito all’Appalto presso le unità produttive autonome di
Verona (VR) e Isola Rizza (VR) di venire assunto alle dipendenze di Kuehne Nagel. Ciò con effetto a
partire dal 2.2.26 per i lavoratori adibiti all’unità produttiva autonoma di Isola Rizza (VR) e a decorrere
dall’1 aprile 2026 e dal 2 maggio 2026 per i lavoratori che operano presso l’unità produttiva autonoma
di Verona (VR).
Nello specifico, in data 17 dicembre 2025 tutti i dipendenti di CEVA adibiti all’Appalto hanno ricevuto
un modulo di “Manifestazione di interesse” che avrebbero dovuto compilare, firmare e restituire a
Kuehne Nagel e CEVA entro il 19 dicembre 2025, a seguito del quale gli stessi avrebbero ricevuto una
lettera di impegno all’assunzione da firmare entro il 30 dicembre 2025.
Alla data odierna, risulta che:
 n. 11 lavoratori hanno accettato la proposta di ricollocazione presso Kuehne Nagel e saranno
assunti dal nuovo operatore logistico secondo le scadenze concordate;
 n. 2 lavoratori si sono dimessi con effetto dal 21 febbraio e 28 febbraio 2026;
 n. 31 lavoratori non hanno accettato la proposta di ricollocazione presso Kuehne Nagel e risultano
pertanto in esubero rispetto alla indicata cessazione definitiva della fornitura dei servizi di
logistica integrata di cui all’Appalto, e dunque vengono coinvolti nella presente procedura.
Allo stato non sono prevedibili nuove commesse, anche a medio termine, che possano essere attivate da
CEVA presso le unità produttive autonome di Verona (VR) e Isola Rizza (VR). A fronte di quanto
precede la Società non ha provveduto alla proroga del contratto di affitto.
CEVA si trova, pertanto, nella necessità di procedere alla riduzione del personale in esubero non
ricollocato presso il nuovo operatore della logistica sopra individuato, che verrà gestito mediante il
ricorso alla presente procedura di licenziamento collettivo, che, per quanto anzidetto, coinvolgerà tutti i
restanti lavoratori - n. 31 (trentuno) - in forza sulla Commessa, ripartiti come segue:
- presso l’unità produttiva autonoma di Verona (VR), via Montelungo, n. 1: n. 7 impiegati e n. 22
operai;
- presso l’unità produttiva autonoma di Isola Rizza (VR), via Joseph Selva, n. 307: n. 2 impiegati.
2) Motivi tecnici, organizzativi e produttivi, per i quali si ritiene di non poter adottare misure
idonee a porre rimedio alla predetta situazione ed evitare, in tutto o in parte, il
licenziamento collettivo.
La Società si trova nell’impossibilità di adottare misure diverse dal licenziamento collettivo poiché, come
sopra precisato, dall’1 marzo 2026 nessuna attività sarà più svolta per le Committenti (fatte salve le
attività di phase out) e le unità produttive autonome di Verona (VR) e Isola Rizza (VR) verranno
definitivamente chiuse.
Per quanto precede, la situazione aziendale dalla quale discende l’esubero - che non può essere
considerato né temporaneo, né transitorio - rende impossibile l’adozione di qualsivoglia misura o
provvedimento alternativo alla risoluzione dei rapporti di lavoro.
3) Numero, collocazione aziendale e profili professionali del personale eccedente e personale
abitualmente impiegato.
Il numero, la collocazione aziendale ed i profili professionali di tutto il personale occupato e di quello in
esubero presso l’unità produttiva autonoma di Verona (VR) e Isola Rizza (VR) sono indicati
nell’Allegato n. 1, parte integrante della presente comunicazione.
4) Tempi di attuazione del programma di riduzione del personale.
Fermi restando i tempi previsti dalla legge per l’espletamento dell’esame congiunto, il programma di
riduzione del personale sarà attuato nel più breve tempo possibile, nel rispetto dei termini stabiliti dall’art.
4, L.n. 223/1991.
5) Misure programmate per fronteggiare la conseguenza sul piano sociale della attuazione del
programma.
La strutturalità dell’esubero non consente di porre oggi in essere ulteriori misure atte ad evitare il ricorso
al licenziamento collettivo.
6) Metodo di calcolo di tutte le attribuzioni patrimoniali diverse da quelle già previste dalla
legislazione vigente e dalla contrattazione collettiva.
La Società ha già manifestato la propria disponibilità a discutere con le OO.SS. misure che possano
consentire di gestire, in maniera meno traumatica, la situazione di esubero.
7) Criteri di scelta.
Si precisa fin d’ora, quanto all’applicabilità dei criteri di scelta ex art. 5, L. n. 223/1991, che, nell’ambito
della presente procedura di licenziamento collettivo gli stessi saranno limitati, quanto alla loro concreta
applicazione, alle sole unità produttive autonome di Verona (VR) e Isola Rizza (VR), e ciò non solo a
fronte dell’autonomia produttiva e tecnica delle medesime, ma anche in quanto questa applicazione è
oggettivamente e direttamente correlata e funzionale alla ragioni tecnico-organizzative e produttive della
annunciata cessazione dell’Appalto che, appunto, prevede la dismissione unicamente, allo stato, di queste
specifiche unità produttive.

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