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20 Febbraio 2026
Konecta Italia - Accordo esodi incentivati
Nella giornata del 19 febbraio 2026 si sono incontrate le Segreterie Nazionali e Territoriali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, unitamente alle RSU/RSA, e Konecta Italia per fare il punto sulla situazione aziendale, a valle della presentazione del Piano Industriale di dicembre 2025.
A inizio incontro è stato ribadito come per l’anno 2026 il focus aziendale sia quello della riduzione del personale e, di conseguenza, è stata aperta una nuova procedura di licenziamento collettivo chiusa con un accordo di esodi incentivati con l’unico criterio della non opposizione al licenziamento.
Il bacino impattato riguarda, questa volta, 30 lavoratori con mansione di staff distribuiti nelle 8 sedi in cui è attualmente in vigore l’ammortizzatore sociale (La Spezia 4, Padova 2, Roma 6, Taranto 1, Olbia 5, Cagliari 5, Livorno 1, Palermo 6). A chi non si opporrà al licenziamento verranno corrisposte 15 mensilità, quale incentivo all’esodo.
Pur non essendoci sottratti, per l’ennesima volta, alla sottoscrizione di un nuovo accordo di riduzione non traumatica del personale, abbiamo evidenziato come la discussione in Konecta non possa limitarsi agli esodi incentivati quali unica soluzione alle problematiche dell’azienda e del settore. La profonda trasformazione del settore dei Contact Center, con l’avvento della digitalizzazione, dei nuovi sistemi di accesso al servizio da parte della clientela e dell’intelligenza Artificiale, necessita di una riconversione basata sulla formazione continua e su un nuovo approccio al mercato.
Le uscite degli ultimi anni hanno già ampiamente ridotto il personale di Konecta che alla data attuale è composto da 6.195 dipendenti, a fronte dei quasi 10.000 di circa 3 anni fa. Senza dimenticare che, attualmente, è aperto un altro esodo incentivato per 180 dipendenti delle sedi piemontesi, sottoscritto in seguito allo scellerato “progetto Piemonte” presentato dall’azienda che prevede la chiusura dei siti di Ivrea e Asti e il trasferimento dei lavoratori nel sito di Torino.
Lo sviluppo della situazione in Konecta va, di conseguenza, costantemente monitorato anche alla luce della scadenza del Contratto di Solidarietà il prossimo mese di marzo. Per questo abbiamo chiesto di riprendere, il prima possibile, la discussione anche nell’ottica di mettere finalmente in campo, in seguito alla definitiva approvazione, il Fondo Nuove Competenze sottoscritto nel 2025.
Roma, 20 febbraio 2026
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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