le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL, in una col
Coordinamento delle r.s.u. Wind Tre
a) Sin dal febbraio del 2017, con la sottoscrizione di uno specifico Accordo, Wind Tre e le
Organizzazioni sindacali hanno promosso iniziative utili a realizzare la conciliazione delle
esigenze connesse alla vita sociale e familiare con quelle specifiche dell’attività lavorativa
consentisse di sviluppare e ricercare nuove forme di modelli organizzativi flessibili
funzionali a garantire livelli di produttività elevati e a salvaguardare la vita privata dei
lavoratori migliorando al contempo i livelli di performance di ciascuno dei lavoratori;
b) L’emergenza epidemiologica connessa al Covid 19 e la necessità di tutelare la salute e il
benessere dei propri dipendenti, così come la necessità di dare continuità alle attività
lavorative per sostenere e mantenere l’operatività del business, hanno reso necessario e
opportuno, a partire dal mese di febbraio/marzo 2020, estendere all’intera popolazione
aziendale – con esclusione del personale la cui prestazione lavorativa non è compatibile con lo
svolgimento da remoto - lo strumento dello Smart Working, anche in applicazione delle
c) Il 30 luglio 2020 Assotelecomunicazioni-Asstel e le Organizzazioni Sindacali hanno
sottoscritto il Protocollo Principi e Linee Guida per il Nuovo Lavoro Agile nella Filiera
delle Telecomunicazioni, recepito nel C.c.n.l. del 12 novembre 2020, che rappresenta il
riferimento per la contrattazione aziendale in materia di Smart Work e dunque per la
definizione delle relative modalità implementative;
d) Le parti, il 3 febbraio 2021, hanno condiviso l’opportunità di confermare il ricorso allo
Smart Working in modo strutturale, definendo una disciplina flessibile da sperimentare per
il periodo che decorre dal 1. aprile 2021 sino al 31 marzo 2022;
e) Lo stato di emergenza sanitaria dettato dall’emergenza epidemiologica connessa al Covid
19 e il ricorso allo Smart Working semplificato sono stati prorogati senza soluzione di
continuità per tutto il periodo di sperimentazione e dunque fino al 31 marzo 2022;
f) Le parti ritengono necessario consentire una effettiva sperimentazione del modello di
Smart Working convenuto nel 2021 in una prospettiva postpandemica e in un contesto non
disciplinato dalla legislazione di emergenza nazionale funzionale a contrastare e contenere
la diffusione del Covid 19, così da poter verificare la natura flessibile e ibrida del modello
che promuove alternanza tra lavoro da remoto, senza vincoli specifici in termini di
ampiezza minima o massima, e opportunità di interazione sociale e relazionale quale fattore
di accrescimento professionale da realizzare nella sede di lavoro;
Tutto ciò premesso, le parti convengono quanto segue:
1) Le premesse formano parte integrante del presente Accordo;
2) Le parti condividono l’opportunità di estendere la sperimentazione dello Smart Working e
prorogare pertanto l’Accordo 3 febbraio 2021 fino al 31 marzo 2023;
3) Le parti, per tutta la durata della fase sperimentale, manterranno attiva una “Cabina di
regia” permanente che, in una prospettiva partecipativa e di gestione congiunta di una
modalità operativa in continua evoluzione, verifica la corretta applicazione delle
disposizioni concordate e raccoglie gli elementi di valutazione utili ad identificare
eventuali criticità o opportunità di maggiore flessibilità organizzativa e livelli di
produttività elevati, così come di migliore equilibrio tra tempi di vita e di lavoro, a tale
scopo può richiedere l’adozione di misure che contribuiscano allo sviluppo del lavoro in
modalità Smart, anche in una prospettiva di supporto all’individuazione di una
organizzazione del lavoro evoluta e innovativa, funzionale ad accrescere la consapevolezza
dei lavoratori e a valorizzare la loro professionalità, così come al miglioramento della
qualità e della produttività della prestazione lavorativa.
A tale fine, le Parti valuteranno l’opportunità di attivare, prima della fine del periodo sperimentale, un’indagine tra i lavoratori sullo Smart Working.
4) In caso di eventi eccezionali e relativi alla tutela dell’incolumità e/o salute pubblica,
l’Azienda potrà derogare alle disposizioni del presente Accordo dandone tempestiva
informazione alle Organizzazioni Sindacali.
Qualora dovessero essere definite modifiche alle disposizioni legali o contrattuali di
riferimento del presente Accordo, le parti si incontreranno per valutare la necessità di
eventuali adeguamenti.
Le parti si incontreranno entro febbraio 2023 per valutare complessivamente la
sperimentazione relativa allo Smart Working di cui al presente Accordo e definirne
l’eventuale rinnovo e/o modifica.
Nella dinamica di consolidamento strutturale dello Smart Working, le parti valuteranno la
percorribilità, in una prospettiva di ulteriore miglioramento della flessibilità organizzativa
e del bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro, anche delle indicazioni di cui all’art. 4,
ultimo alinea, delle Linee guida del Protocollo Principi e Linee Guida per il Nuovo Lavoro
Agile nella Filiera delle Telecomunicazioni citato in premessa e delle eventuali modifiche
normative.
5) Al fine di continuare a fornire ai dipendenti un supporto alla loro vita privata anche a fronte
delle evoluzioni della stessa eventualmente legate all’estensione e alla diffusione del lavoro
da remoto, l’azienda manterrà il focus sulle iniziative di Welfare oggi esistenti e valuterà
l’introduzione di altre eventuali azioni funzionali a cogliere le necessità legate al nuovo
contesto organizzativo e migliorare il rapporto vita-lavoro;
6) Per quanto qui non espressamente regolato si fa riferimento alle disposizioni di cui
all’Accordo 3 febbraio 2021.
Letto, confermato e validato telematicamente
p. il Gruppo Wind Tre